Patti, Irpef dallo 0,5 all’8 per cento

La delibera del consiglio è stata votata immediatamente esecutiva, ciò consentirà all'amministrazione di reperire risorse finanziarie, quantificate in circa 250.000 euro

PATTI. Approvato l'aumento dell'Irpef che passa dallo 0,5 all'8%. Grazie alla spaccatura nelle file dell'opposizione il risultato è stato di 11 voti a 5 in favore della proposta dell'amministrazione. E' questo il risultato più evidente al termine di una seduta consiliare iniziata alle 17 e protrattasi sino a mezzanotte. Un esito abbastanza sorprendente considerando che l'esecutivo, presieduto dal sindaco Mauro Aquino, può contare sull'apporto di soli sei consiglieri.
La delibera del consiglio è stata votata immediatamente esecutiva, ciò consentirà all'amministrazione Aquino di reperire risorse finanziarie, quantificate in circa 250.000 euro, da utilizzare per risanare parzialmente i conti dell'ente. Da domani, quindi, ogni cittadino pattese dovrà pagare di più. Infatti, ogni lavoratore troverà nella propria busta paga un aumento dell'addizionale comunale Irpef. In pratica chi percepisce uno stipendio medio di 1200 euro mensili lordi, pagherà in più ogni anno circa 36 euro.
In consiglio è stata una serata decisamente in negativo per le file dell'opposizione in quanto per la prima volta i 14 consiglieri che tra l'altro rappresentano la maggioranza assoluta hanno votato in modo disgiunto. Infatti a determinare sensibilmente l'esito della votazione, ha contribuito notevolmente la presa di posizione dei quattro consiglieri che fanno capo al gruppo dell'ex sindaco Pipo Venuto, Giorgio De Luca, Giovanni Franchina, Giovanni Di Santo e il presidente del consiglio Giorgio Cangemi, che seppure con motivazioni rese a titolo personale, di fatto hanno votato l'aumento dell'Irpef. E nello stesso tempo quello che ancora rende più evidente un certo tipo di spaccatura, hanno preannunciato che sono pronti nel riproporre la votazione per l'aumento dell'Imu che come si ricorderà è stata già bocciata per ben tre volte. Voto decisamente contrario, quello facente capo all'ex candidato a sindaco Lugi Gullo, Pasqualino La Macchia, Nino Gigante, Federico Impalà, a cui si sono aggiunti Peppino Bisagni di "Alternativa Per Patti" e Michele Mastronardi di "Patti Democratica". Si sono invece dissociati, Mimmo Pontillo del gruppo Gullo e Cettina Ravidà sia pure con motivazioni diverse. Ovviamente a questi vanno aggiunti i cinque voti favorevoli, era assente, Nico Giuttari, dei consiglieri che appoggiano il sindaco Aquino, Achille Fortunato, Maria Gregorio Nardo, Nino Di Dio Calderone, Alessio Papa, Placido Salvo.

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