Il fuoco devasta mille ettari sui Nebrodi

Fiamme appiccate da piromani tra Tusa e San Mauro, quattro canadair e centinaia di uomini in azione. Incalcolabili i danni
Messina, Cronaca

MESSINA. Sfiora i mille ettari di terreni mandati in fumo il bilancio dei disastrosi incendi che da mercoledì mattina stanno mettendo in ginocchio il territorio al confine tra le province di Messina e Palermo. Un vero e proprio disastro ambientale per l'estrema area del parco dei Nebrodi. Tusa e San Mauro Castelverde i comuni maggiormente interessati e da dove sono partite le fiamme, certamente opera di mani criminali.
Secondo la Forestale ed i Carabinieri, infatti, sarebbero quattro i punti in cui sarebbe stato appiccato il fuoco: dalla vallata di San Mauro sino alla parte alta di Tusa. Devastato il bosco di Tartara, sito di interesse comunitario, distrutta la vallata dell'Alesa, in fiamme le campagne di contrada Milianni. In fumo migliaia di piante di sughero ed ulivo. Uno scenario d'inferno con colonne di fumo e lingue di fuoco visibili a decine di chilometri di distanza.
A centinaia i mezzi di soccorso che hanno operato per l'intero pomeriggio di ieri e per la mattinata di ieri quando si era temuto il peggio per una coppia che si era recata a verificare se la propria abitazione per le vacanze era stata intaccata dall'incendio ed era rimasta intrappolata nella zona marina. Quattro canadair e poi gli uomini del corpo forestale di una decina di comuni, la protezione civile di Tusa e Lascari e di altri centri della zona, i vigili del Fuoco di Santo Stefano e Cefalù. Opera provvidenziale ma non risolutrice proprio per la vastità del rogo che oltretutto in serata è stato sospinto dal vento di scirocco.
Nel tardo pomeriggio numerose abitazioni sono state sgomberate a scopo precauzionale mentre molti anziani sono stati soccorsi con acqua e mascherine per evitare i danni causati dal fumo che ha ricoperto una vasta area mentre a Milianni, diversi bungalow sono stati lambiti dal fuoco.
Chiuse numerose strade interne per la caduta di pietre e di alberi ormai ridotti a tizzoni. Tusa centro, per molte ore è stata isolata mentre si è temuto il peggio per alcune case rurali e per la casa anziani. Sfiorata anche una fabbrica che si occupa di riciclaggio di rifiuti mentre sino a tarda notte decine di allevatori sono stati impegnati a sfidare il fuoco per mettere in salvo il bestiame.
Sgomento il sindaco Angelo Tudisca che per l'intera notte ha coordinato il lavoro dei mezzi comunali. Ieri, a Milianni si è svolto un vertice con la Protezione Civile regionale. Sul tappeto i ritardi nella redazione dei piani per fronteggiare simili emergenze e l'utilizzo dei mezzi di soccorso a disposizione degli ambiti comunali.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X