"L’acquedotto è obsoleto", emergenza idrica a Patti

Lo dice il vice sindaco, nonché assessore Nino Lena, rispondendo così alle numerose lamentele degli utenti
Messina, Archivio

PATTI. Scatta l'emergenza idrica dovuta alla conseguenza dei capricci di "Giove Pluvio" in quanto da oltre sei mesi non piove più a regime, ovvero in maniera tale che le acque possano raggiungere le falde del sottosuolo, per cui le risorse sono diminuite di quasi l'80 per cento. Senza per questo dimenticare che oltre alla carenza idrica si è in presenza di un acquedotto alquanto obsoleto, retaggio di interventi mai effettuati dalle precedenti amministrazioni, le cui condutture peraltro arrivano a destinazione perdendo gran parte della loro portata finendo fatalmente con il riversarsi sulle strade.

Lo dice il vice sindaco, nonché assessore all'acquedotto Nino Lena, rispondendo cosi direttamente alle numerose lamentele degli utenti che arrivano delle varie zone cittadine, specie dalle frazioni dato che ormai da diverso tempo sono costretti a convivere aspettando l'arrivo delle autobotti, oppure come il centralissimo corso Matteotti, oltre tremila abitanti, subire durante la giornata il razionamento del prezioso liquido. Naturalmente cresce la preoccupazione con il comprensibile aumento del disagio dei cittadini. Inutile dire che chiedono in perfetta sintonia fra di loro un intervento definitivo e celere da parte dell'amministrazione per porre fine a questa situazione di estremo disagio.

«Questo è in effetti il periodo di massima magra per le falde idriche - sottolinea Lena - non abbiamo riserve, in quanto le nostre sono falde "passanti", per cui l'acqua finisce a mare. Il loro livello di conseguenza si è abbassato notevolmente, per cui le pompe non riescono a tirare acqua a sezione piena. Proprio per cercare di limitare al massimo i disagi -spiega Lena - attualmente provvediamo con un servizio alternativo tramite utilizzo di due autobotti nel fornire l'acqua presso le zone maggiormente colpite e attuare delle turnazioni fra le diverse zone della città. Inoltre per l'immediato stiamo provvedendo a spurgare i due pozzi di contrada Lunardo in modo da togliere la sabbia che ne diminuisce la portata facilitando cosi l'immissione in rete di una superiore quantità di acqua tale da ridurre in parte l'attuale emergenza.

Infine, abbiamo presentato alla Regione Siciliana la richiesta di finanziamento di un progetto per l'escavazione di un nuovo pozzo nella zona della frazione Madoro. Tuttavia - conclude Lena - in attesa che ciò sia reso possibile e per l'immediato, occorre sempre economizzare al massimo evitando di lasciare i rubinetti aperti, specie quando si eseguono lavori domestici e di cucina, pulizia della persona, pulire le autovetture con l'acqua diretta ed innaffiare gli orti. E' importante infine controllare le "cassette di cacciata" esistente nei bagni in quanto spesso accusano delle perdite per cui è indispensabile evitare simile spreco dato che vanno a finire nelle pubbliche fognature».

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