Riapre la Statale franata a Gioiosa Sicurezza garantita dagli esercenti

La strada sarà riaperta anche negli altri giorni festivi. L’Anas autorizza l’iniziativa con una nuova ordinanza
Messina, Archivio

GIOIOSA MAREA. Per difendere le loro attività e l’economia cittadina, saranno gli stessi commercianti di Gioiosa Marea a farsi carico delle spese di vigilanza per l’apertura festiva della strada statale 113. Lo hanno comunicato le stesse strutture aderenti all’iniziativa, invitando chiunque volesse farlo a contribuire.


La chiusura della statale per i lavori programmati di consolidamento del costone in località Calavà, sta provocando grossi disagi al settore commerciale. Per questo, alcuni esercenti avevano chiesto all’amministrazione di poter effettuare un’apertura straordinaria della strada per i fine settimana, i festivi ed i pre-festivi. Richiesta accolta dall’Anas che, nelle scorse settimane ha emesso la nuova ordinanza. La condizione era che tale apertura avvenisse con una vigilanza adeguata, di cui i commercianti hanno deciso di sostenere le spese.

Poiché l’iniziativa è a vantaggio di tutti i cittadini, chiunque volesse contribuire, in maniera libera e personale al suo sostegno, può contattare i commercianti che si sono resi disponibili: Balera marimba; Ristorante-Pizzeria- La Piazzetta; Agenzia Scommesse Stanleybet; Romano Market e Carrefour; Bar Trattoria Canapè; Ristorante. Pizzeria La Lampara; Tabaccheria Canapè; Lido Capo Calavà; LAGIC- Libera Associazione Commercianti Imprenditori di Gioiosa Marea.

Intanto in paese, oltre alla crisi economica aggravata dalla frana, tiene banco l’aumento allo 0,98% dell’aliquota Imu sulle seconde case. Il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, la proposta dell’amministrazione comunale che porterà alla diminuzione della tariffa sulla prima casa, mentre sulle seconde case passerà dallo 0,76 allo 0,98%. Il provvedimento ha scatenato gli attacchi della minoranza che già nei giorni scorsi aveva fatto circolare un volantino annunciando la “stangata” in arrivo. Secondo l’opposizione, della riduzione sulla prima casa beneficeranno solo i fabbricati con reddito più alto poichè già la maggior parte dei cittadini, grazie alle esenzioni previste dalla normativa nazionale, non ha pagato e non pagherà nulla. I consiglieri sostengono che, poiché le seconde case a Gioiosa superano di gran lunga le prime, i cittadini pagheranno il doppio rispetto al 2011 per l’Ici.

«Non abbiamo applicato l’aliquota massima ma è stata comunque una manovra sofferta, su cui abbiamo ragionato a lungo – replica il sindaco Spinella – e ci sembrava più giusto intervenire sulle seconde case piuttosto che sull’addizionale Irpef, come proposto dall’opposizione, che avrebbe gravato maggiormente sulle fasce più deboli».

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