Dopo le Regionali, si pensa già alle amministrative

Il partito democratico festeggia, il Popolo della Libertà si lecca le ferite. Francantonio Genovese esulta per essere passato in testa, quattro anni dopo, sia nel capoluogo che in provincia
Messina, Archivio

MESSINA. Il partito democratico festeggia, il Popolo della Libertà si lecca le ferite. Il giorno dopo lo spoglio delle regionali il Pd di Francantonio Genovese esulta per essere passato in testa, quattro anni dopo, sia nel capoluogo che in provincia con numeri importanti. Il Pdl, senza più gli ex iscritti oggi in Fli e Grande Sud, diventa un partito come gli altri. E i commenti s'infittiscono.

«Un risultato straordinario - ha dichiarato Genovese - ringrazio tutti i nostri, tanti sono ragazzi, per l'impegno che hanno messo in questa campagna elettorale, l'alleanza Udc-Pd ha retto e dovrà continuare». Segno che per le prossime amministrative i candidati saranno "unici" tra i due gruppi risultati vincenti alle regionali. Rinaldi, probabile assessore regionale nella giunta Crocetta: «Sono molto soddisfatto, non è il momento di pensare all'assessorato, godiamoci questa vittoria». «Un grande lavoro - ha dichiarato Franco Rinaldi, il più eletto in Sicilia con oltre 18mila preferenze - siamo stati premiati».
Rientra all'Ars Giovanni Ardizzone che ha dovuto "sudare le sette camicie" per evitare la concorrenza di Saro Sidoti: «Il nostro lavoro è stato apprezzato, bravi D'Alia e Genovese ad aver puntato in tempi non sospetti su Crocetta, adesso pensiamo a superare le emergenze della Sicilia». Beppe Picciolo del Mpa già profetizza il candidato sindaco del partito in città: Fabio D'Amore, già candidato nel 2008 risultato terzo dietro Giuseppe Buzzanca e Genovese. «Sto pensando a un programmo di rilancio per la città», ha affermato Picciolo.

Lo sconfitto principale è l'ex primo cittadino Giuseppe Buzzanca che si è affidato a un comunicato stampa: «Stima e affetto per Nello Musumeci che perde in un momento difficilissimo per la coalizione del centrodestra e soprattutto per il Pdl, assoluto rispetto per il voto degli elettori, sono abituato a farlo sempre, gli amici Formica e Germanà sapranno interpretare al meglio gli interessi di città e provincia». Un brutto Ko del Pdl per i coordinatori Buzzanca e Vincenzo Garofalo che dovranno riflettere molto sull'esito dello spoglio. Delusione in Italia dei Valori e nella Sinistra per non aver superato la soglia di sbarramento nonostante il gran lavoro svolto in questa campagna elettorale.

Francesco Stagno d'Alcontres di Grande Sud è tra i più polemici: «Il sistema di governo Lombardo non è cambiato, quest'asse Udc-Pd non muterà le cose, mi dispiace perché Gianfranco Micciché ha dimostrato molto coraggio nel proporre la novità di queste elezioni». Garofalo del Pdl: «Siamo stati sconfitti ma dobbiamo considerare il peso numerico delle assenze di Fli e Grande Sud all'interno del Pdl altrimenti le considerazioni di oggi erano sicuramente altre».

Adesso i partiti guardano alle Politiche ma soprattutto alle elezioni amministrative. Bisognerà capire quale tornata elettorale si terrà prima. Ma da qui all'estate il lavoro delle segreterie politiche non si fermerà dopo queste regionali targate Rosario Crocetta e Movimento Cinquestelle. Il gruppo di Grillo è il secondo partito in provincia e anche in città con il 9% ha conquistato una posizione importante.

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