Buzzanca lancia le primarie, è già totosindaco

A qualche giorno dalle elezioni regionali, partiti e movimenti si interrogano sul futuro della città e vanno a caccia di un candidato per la poltrona di sindaco. Prevale comunque in ogni formazione l'ipotesi lista civica
Messina, Archivio

MESSINA. Candidato alla poltrona di sindaco cercasi disperatamente possibilmente con lista civica allegata. A qualche giorno dalle elezioni regionali, partiti e movimenti si interrogano sul futuro della città e vanno a caccia di un candidato per la poltrona di sindaco. Prevale comunque in ogni formazione l'ipotesi lista civica. Gli effetti della sbornia delle regionali non sono ancora cessati ma si lavora già alle prossime elezioni. Per qualcuno tra l'altro più che sbornia, vedi il Pdl, è stato un ko elettorale. E proprio dal Pdl parte una proposta insolita: le primarie per scegliere i candidati alla poltrona di sindaco e di presidente della Provincia. A lanciare l'idea riprendendo le indicazioni del leader nazionale Alfano è Giuseppe Buzzanca ex sindaco ed ex deputato regionale.

"A gennaio - spiega Buzzanca - apriremo le urne. Chi vuole mettersi in lizza cominci a pensare a un progetto. A prevalere è l'idea di una grande aggregazione civica che si riconosca nell'area di centrodestra". E' ancora prematuro quanti e quali candidati si presenteranno ai nastri di partenza delle primatie del Pdl. Ma è quasi certo che in lizza ci saranno Orazio Miloro, ex assessore comunale al Bilancio e fedelissimo di Buzzanca e Gianfranco Scoglio ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Buzzanca. A correre potrebbe essere anche Enzo Garofalo attuale coordinatore comunale del Pdl. Per il centrosinistra sinistra invece prende corpo l'ipotesi Paolo Siracusano, già candidato alla Provincia cinque anni fa. A puntare su di lui sarebbe il partito democratico di Francantonio Genovese che lo aveva già scelto per la corsa a palazzo dei Leoni. L'imprenditore, da tempo, lancia i suoi messaggi elettorali su Twitter dimostrando di avere a cuore le sorti della città ed un particolare interesse per l'agone elettorale.

Si sgonfierebbe invece un'eventuale candidatura del deputato ex Pdl Nino Beninati, oggi Udc. Beninati non sarebbe gradito a parte del partito democratico e in particolare ai rottamatori che si rifanno alle posizioni del sindaco di Firenze Renzi che nei prossimi giorni sarà in città per incontrare i suoi sostenitori ed aprire le primarie. Giuseppe Grioli segretario del Pd assicura: "Decideremo democraticamente". Outsider delle amministrative potrebbero essere Aurora Notarianni avvocato matrimonialista invocata da varie associazioni ambientaliste e da una parte dell'area Sel. Anche per lei, se eventualmente dovesse accettare le proposte che vengono dal basso, nessuna sigla di partito ma una lista civica. C'è poi Renato Accorinti dell'area no ponte che qualcuno della rete vorrebbe portare al Comune. Per i grillini, ormai una realtà consolidata, deciderà il popolo del web. “Intanto - spiegano - attingiamo consigli e proposte per il programma poi valuteremo i currucula”. Attenzione: per potersi candidare occorre avere il certificato penale, quello dei carichi pendenti lindo e poi non avere in tasca una tessera di partito.
 

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