Rifiuti, procede la raccolta ma l’emergenza non è finita

Malgrado gli sforzi degli operatori ecologici, molte zone sono colme di spazzatura da smaltire
Messina, Archivio

MESSINA. Prosegue senza sosta la raccolta rifiuti per superare l'emergenza. Da due giorni la MessinAmbiente sta esprimendo il massimo sforzo per liberare la città dalle "montagne" di rifiuti che in molte zone, purtroppo, si vedono ancora. Sono stati istituiti turni pomeridiani straordinari, l'uso di tutti i mezzi a disposizione compreso l'unico bobcat che permette, non a mano, di sollevare l'immondizia accatastata fuori dai cassonetti.

Molte aree comunali,  soprattutto quelle dei villaggi e delle vie limitrofe alle strade principali a Sud e Nord, in prossimità di negozi e Centri commerciali, vedono ogni tipo di sacchetto lasciato a terra o ammassato con gli altri. Il commissario della MessinAmbiente Armando Di Maria confida, dopo la ripresa da due giorni del servizio, che alla fine della prossima settimana rivedremo tutta la città pulita con una gestione ordinaria di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La differenziata, per fortuna, non richiede la raccolta quotidiana.

Anche le condizioni meteo favorevoli consentono ai netturbini di poter operare al meglio. In settimana - come annunciato - sarà versato lo stipendio di settembre anche se si apprende di "malumori" nel personale costretto a dover attendere per ricevere ottobre. Ma la condizione di liquidità del Comune impone a tutti gli impiegati comunali e delle partecipate di dover fare i conti con la crisi di cassa dell'amministrazione. E quindi, visti i tempi, nonostante il grande impegno del commissario Luigi Croce a evitare entro l'anno la proposta di dissesto economico-finanziario i dipendenti legati a Palazzo Zanca devono stringere i denti in attesa di tempi migliori.

Il neopresidente della Regione Rosario Crocetta, in visita da Croce due giorni prima delle elezioni, ha assicurato tra i punti principali della prima agenda di governo il sostegno finanziario al Comune che al momento, senza trasferimenti statali e regionali,  non può far altro che allargare le braccia. Crocetta ha ottenuto dal capoluogo come dalla provincia il maggior numero di consensi elettorali nel voto al candidato presidente. Ecco perché come già fatto per altre città siciliane, come Catania e Palermo, potrebbe ipotizzarsi lo stanziamento di un contributo straordinario per il Comune che con il pensiero del dissesto non riesce a dormire la notte.

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