Cooperative sociali, protesta al Comune per gli stipendi

Gli operatori di «Progetto Vita» e «Nuova Presenza» hanno manifestato davanti al Municipio. Si occupano di assistenza ai disabili
Messina, Archivio

MESSINA. Il Comune diventa nuovamente un bunker. Ieri mattina operatori e operatrici sociali delle cooperative Progetto Vita e Nuova Presenza hanno manifestato in sit-in all'ingresso del municipio prima degli incontri tra i sindacati, il dirigente al Sociale De Francesco e il ragioniere generale Ferdinando Coglitore. Secondo quanto riferito per la Progetto Vita il problema sarebbe nel mancato inserimento delle fatture di giugno insieme alle altre. Così la Progetto Vita sarebbe rimasta fuori dal pagamento degli arretrati di giugno e i dipendenti sono fermi allo stipendio di luglio.

La Nuova Presenza, invece, avrebbe già ricevuto il saldo delle fatture di giugno e siccome le altre coop, dovevano ricevere ancora la stessa mensilità sarebbe stata tenuta fuori vista la crisi di liquidità del Comune. «Pretendiamo il rispetto nei pagamenti per tutte le cooperative» - ha detto Clara Crocé della Funzione Pubblica Cgil. Presente a mediare anche il segretario della Fp Cisl, Calogero Emanuele. Dopo una riunione con i funzionari della Ragioneria è stato spiegato che non ci sono fondi e che una volta arrivati si cercherà di superare tutti i problemi burocratici sorti. Tensione alle stelle tra gli operatori quando Palazzo Zanca è stato chiuso per non consentire ai lavoratori di entrare dentro.

Le due cooperative effettuano servizi per portatori di handicap, disabili e soggetti deboli. Lillo Oceano, segretario provinciale Cgil, lancia però una stoccata ai privati della Progetto Vita: «Se fosse confermata la notizia che la Cooperativa Progetto Vita ha deciso di sospendere il servizio ai portatori di handicap nelle scuole saremmo di fronte ad un gesto estremamente grave, la situazione della città è drammatica e aggravarla scaricando sugli utenti, i soggetti più deboli, le conseguenze di questa difficoltà è atto di insensibilità sociale: una cosa è il disagio dei lavoratori e il loro diritto a percepire le retribuzioni che noi intendiamo difendere, altra cosa è un’azienda che decide dalla sera alla mattina di sospendere un servizio a dei disabili.

Il gesto appare poi incomprensibile se consideriamo che proprio ieri nell’incontro con il Commissario Croce, siamo riusciti ad ottenere dall’amministrazione l’impegno a sbloccare il pagamento nei confronti di questa cooperativa chiedendo l’allineamento dei pagamenti, e quindi di mettere nelle medesime condizioni tutti i soggetti che operano nei servizi sociali, cosa spiegata dettagliatamente alla responsabile della cooperativa presente ieri a Palazzo Zanca. La situazione è grave ed alla città non servono drammatizzazioni e ulteriori disagi per categorie che devono, al contrario, essere salvaguardate». E ieri pomeriggio incontro tra il segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava e il commissario straordinario Luigi Croce sulla grave crisi economica e sociale che sta attraversando il Comune e la città.

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