Capo d’Orlando, 16 milioni per il rilancio del porto

Fondi dall'Unione europea. Tre progetti d’investimento finanziati con i piani integrati di sviluppo territoriale
Messina, Archivio

CAPO D'ORLANDO. Quindici milioni e 800 mila euro. Arrivano dai piani integrati di sviluppo territoriale i fondi per garantire completamento e nuovi servizi per il porto di Capo d’Orlando. La notizia, nell’aria da qualche giorno, è arrivata ufficialmente con la Gazzetta Ufficiale della regione di ieri mattina e rappresenta una fondamentale spinta per l’avvio del cantiere che dovrà consegnare alla città ed all’intero comprensorio un’opera di straordinaria importanza per lo sviluppo.


Si tratta di tre interventi, piazzatisi ai primi posti della graduatoria che otterranno i cosiddetti fondi “Jessica”. A disposizione c’erano poco più di 33 milioni e più della metà arriveranno a Capo d’Orlando andando a rimpinguare i 7 milioni e mezzo già a disposizione del comune che ultimerà l’opera con un partner privato, l’ATI che ha come capofila l’Eurovega. Il centro paladino, infatti, è stato avvantaggiato dall’essere in possesso di una progettazione definitiva che l’ha lanciata ai primi posti della graduatoria regione. 


La fetta più grossa, 12 milioni e 608 mila euro sono proprio quelli per il completamento dell’opera, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve (dopo mesi di continui rinvii). Poi ci sono un milione e 200 mila euro per la costruzione del parcheggio a servizio dell’area portuale e infine ulteriori due milioni per la realizzazione di un “porto a secco”. Si tratta, in pratica di un’ampia rimessa per la sistemazione delle barche nei mesi invernali, grazie alla quale ampliare i posti barca ed offrire maggiori servizi ai diportisti.


La pubblicazione dell’importante finanziamento Pist per Capo d’Orlando è stata accolta con entusiasmo dall’amministrazione comunale paladina. “Questa notizia- ha commentato il sindaco Enzo Sindoni- conferma la bontà della nostra azione e serve a dissipare i modo definitivo i dubbi sul lavoro fatto per l’ultimazione del posto. Sono sicuro che l’impresa aggiudicataria riceverà adesso l’impulso necessario all’avvio dei lavori di completamento, ormai unicamente legati al rilascio della concessione demaniale”.

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