Chiude la discarica di Mazzarrà Autocompattatori fermi in garage

I mezzi della MessinAmbiente non sono riusciti a smaltire il materiale, forse riapre oggi
Messina, Cronaca

MESSINA. La discarica di Mazzarrà Sant'Andrea è rimasta chiusa all'alba di ieri. Così i mezzi della MessinAmbiente non sono riusciti a smaltire l'immondizia, sia quella ordinaria che quella straordinaria per via del fermo, nei giorni scorsi, degli autocompattatori che erano rimasti nel piazzale di via Salandra per assenza di gasolio. La chiusura della discarica è stata confermata dalla società TirrenoAmbiente che gestisce il sito e che riferisce come il forte vento sia stata la causa della chiusura. I privati fanno sapere che all'alba di oggi, condizioni meteo permettendo, il sito potrebbe essere aperto anche alle 4,30 e non come avviene quotidianamente alle 6 per consentire alla MessinAmbiente la possibilità di poter scaricare anche prima e giungere nella discarica con qualche ora di anticipo sulla tabella di marcia. Il punto è che ancora diverse zone della città, in particolare i villaggi periferici, sono in preda ai sacchetti tra smaltimento ordinario dei cittadini e quello dei giorni scorsi. E di certo i messinesi non possono tenersi in casa i rifiuti senza poterli conferire nei cassonetti. La chiusura per un giorno della discarica farà ritardare la completa pulizia dei marciapiedi adiacenti in tutto il territorio comunale. Intanto alla MessinAmbiente, dopo lo stanziamento dei fondi per l'acquisto del gasolio in modo da far ripartire i mezzi per la raccolta rifiuti, sono in attesa dei trasferimenti comunali per pagare lo stipendio di settembre ai netturbini. Operatori ecologici che dovranno pazientare per la mensilità di ottobre. I soldi saranno nelle casse dell'Ato3 rifiuti prima che vengano "girati" alla MessinAmbiente anche se tutti i provvedimenti dovranno sempre ricevere l'ok del commissario del Comune Luigi Croce. Infine, ieri mattina, a piazza del Popolo è iniziata la raccolta firme del circolo Rifiuti Zero per la realizzazione nel capoluogo di un impianto di compostaggio e per convincere i cittadini che c'è un nuovo modo di smaltire l'immondizia.

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