Da nove mesi liquami davanti ai negozi: l'esasperazione dei commercianti

La fognatura otturata appesta l’aria. A nulla sono valse le proteste inviate al Comune e gli esposti alla Polizia: "Siamo rassegnati"
Messina, Archivio

MESSINA. Esasperati o meglio rassegnati non sanno più a quale santo votarsi, i commercianti della via Garibaldi lungo il segmento lato monte adiacente con via Palermo. Da nove mesi convivono con l'acre odore di una fognatura malfuzionante che ha reso la zona invivibile anche agli olfatti più resistenti.

Il ristagno dei liquami che si riversano sul marciapiede, dalla vicina rete fognante intasata di terriccio ha appestato l'aria, generando conseguenze igienico sanitarie abbastanza serie anche per la salute degli operatori commerciali più esposti al cattivo odore. In questi mesi si è tentato con ogni mezzo di arrivare alla soluzione del problema. Gli esercenti sono ricorsi alle proteste verbali, alle richieste scritte inviate al Comune ed alla Polizia municipale intervenuta con un sopralluogo.

Una serie di tentativi che hanno prodotto risultati zero spegnendo le speranze iniziali. Persino l'esposto presentato da Natale Romeo, titolare di un negozio di ferramenta e colori, non ha ottenuto il riscontro desiderato. "Lottiamo da quasi un anno - dichiara il commerciante – a questo punto ci siamo quasi rassegnati a convivere con la fogna che minaccia i nostri polmoni, influenzando persino l'andamento degli affari dato che i clienti fuggono".

La consapevolezza che non servirebbero grosse opere di manutenzione per rendere nuovamente funzionale l'impianto, inoltre fa infuriare ancora di più i malcapitati residenti che puntano il dito contro gli amministratori. "Vorremmo vedere loro al nostro posto - dicono in coro - la fogna è intasata dal terriccio trascinato dalle piogge. Nulla di trascendentale per altre città che avrebbero risolto il problema intervenendo sulla pavimentazionein modo da creare una nuova apertura allo sfogo dei liquami".

A lamentarsi anche i titolari degli attigui punti vendita, il gioielliere Pino Mento e del market orientale di Momoloaca Nistora, preoccupati per l'impatto negativo sulle vendite. Gli interventi tampone ed i soliti rimpalli di competenze in questi mesi sono serviti a spostare la questione solo da un ufficio all'altro inutilmente. Come se non bastasse, le recenti piogge hanno creato una nuova insidia davanti al negozio di ferramenta per la presenza di un mattone scoperchiato che rappresenta un pericolo per l'incolumità dei passanti.

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