Lo scirocco blocca gli aliscafi: «Pignataro scalo alternativo»

Sottomonastero flagellato dai venti. Lettera del consigliere Iacolino a Crocetta e Giorgianni
Messina, Archivio

LIPARI. Soffia lo scirocco e anche la maggiore isola delle Eolie rimane continuamente isolata. Gli aliscafi non possono attraccare a Sottomonastero perché il porto è esposto ai marosi. Eppure per superare lo scoglio del mare agitato, basterebbe mettere in funzione lo scalo alternativo di Pignataro che è ben riparato dal vento di scirocco e di conseguenza si eviterebbero tanti disagi, agli eoliani, costretti spesso a rimanere bloccati a Milazzo. Il consigliere comunale Gianni Iacolino, La Sinistra, ha lanciato un appello al nuovo presidente della Regione Rosario Crocetta e al sindaco Marco Giorgianni. “Viste le solite traversie in cui si imbattono i viaggiatori delle isole nei giorni di scirocco (già domenica scorsa fino a martedì se n'è avuta una prima avvisaglia autunnale) e vista l'esperienza che noi eoliani, nostro malgrado, abbiamo accumulato nel corso degli anni, non posso che considerare vessatorie le difficoltà che di volta in volta siamo costretti a subire, non tanto per il moto ondoso che di per sè non costituirebbe ostacolo alcuno alla traversata, quanto per l'impossibilità di un attracco sicuro e riparato dai venti di sud-est. Dico e sottolineo vessatorie, perchè l'isola di Lipari è dotata, da quasi un secolo, di un porto riparato in località Pignataro, prolungato alla fine degli anni '70, danneggiato dopo qualche anno da una violenta tempesta e da allora considerato, a singhiozzo, inidoneo alle operazioni di imbarco e sbarco dei mezzi di linea, che comunque, da quarant'anni, attraccano e trovano riparo. Ho già prodotto una interrogazione specifica sull'argomento – ha aggiunto - ed, a una mia richiesta verbale, il Sindaco mi informava che la Capitaneria di Porto attendeva il nulla osta del Genio Civile Opere Marittime. Mi chiedo, al di là degli interventi delle amministrazioni locali, ritenete che gli uffici tecnici regionali abbiano, ad oggi, compiuto con diligenza il loro compito, visto il perdurare della situazione e lo stallo più totale con la conseguente impossibilità di poter fruire di un'opera così vitale ed essenziale per la nostra comunità? Il Sindaco sa bene, da eoliano e per la sua esperienza politica, quanta gratitudine e quanta fiducia i nostri concittadini esprimono verso certe amministrazioni regionali e sicuramente anche il Sindaco dei Siciliani, come ama farsi chiamare, nel corso della impegnata vita civile e politica avrà toccato con mano le inefficienze, le lentezze e l'indifferenza di burocrati e tecnici che non amano e non rispettano la loro terra, nè mostrano sensibilità alcuna nei confronti delle comunità verso le quali dovrebbero per legge e per professionalità prodigarsi con passione e competenza. Al Presidente, così pacato e gentile nei modi – ha concluso Iacolino - basta poco per estrarre artigli appuntiti. Ha dichiarato, dal suo quartier generale di Tusa, ricordando la frase tratteggiata nella stanza Pasolini: "Mi sveglio, vedo le Eolie e sulla parete il famoso motto "io so, ma non ho le prove". Pasolini era un intellettuale esterno, non organico al Palazzo, ma adesso, c'è dentro fino al collo con un programma forte ed ambizioso e le prove già da subito ha cominciato a vederle”.

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