Capizzi, l'allevatore aggredito era atteso in tribunale

Il sessantacinquenne avrebbe dovuto deporre proprio contro il suo aggressore nell’ambito di un processo per questioni legate a limiti di terreni non rispettati
Messina, Archivio

CAPIZZI. Si chiariscono i contorni della brutale aggressione ai danni di A.I.S., l’allevatore di 65 anni aggredito il 13 novembre da S.P.A., un vicino di campagna, in contrada Carpera - Ferrarotta. Proprio il 13 novembre la vittima avrebbe dovuto deporre in Tribunale contro il suo aggressore nell’ambito di un processo per questioni legate a limiti di terreni non rispettati.


Le condizioni dell’uomo, che rimane ricoverato al Basilotta di Nicosia, non sono buone e oltre a “contusioni, ecchimosi in tutto il capi, fratture pluriframmentarie delle ossa del naso, frattura del setto nasale, frattura bilaterale dei seni mascellari” subito refertate nei giorni scorsi A.I.S. è stato sottoposto ad un doppio intervento per riparare la “rottura retinica” in ambedue i suoi occhi. La prognosi è di 60 giorni. Il fascicolo d’inchiesta è seguito dal procuratore della Repubblica di Nicosia Fabio Scavone, che ha disposto una perizia medico - legale d’ufficio.

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