All’Atm ora l'aria è più serena, MessinAmbiente resta nella bufera

All'azienda trasporti, domani, saranno versati stipendi da luglio a settembre. Alla società che si occupa di rifiuti, invece, il commissario Armando Di Maria dovrebbe consegnare oggi al commissario Croce le dimissioni

MESSINA. Se all'Atm sembra spuntato un pò di sereno alla Messinambiente la tensione resta alta. All'azienda trasporti, domani, saranno versati il 23% di luglio, tutta la mensilità di agosto e il 50% di settembre ai circa 600 dipendenti che si occupano di gestire autobus e tram.
Alla società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, invece, il commissario Armando Di Maria dovrebbe consegnare oggi al commissario del Comune Luigi Croce le dimissioni. L'Ato3 ha "girato" alla MessinAmbiente 800mila euro per il netto in busta paga degli stipendi di settembre ai netturbini. Di Maria chiede fondi in più per garantire tutto il resto, non solo il versamento degli arretrati. Ma nonostante l'incontro in prefettura l'Ato3 intende rispettare il debito da 2.400.000 euro con l'Inps per i contributi previdenziali degli operatori ecologici. Di Maria, dopo il fine settimana, attende il rientro a Palazzo Zanca del commissario Croce. Michele Trimboli, commissario dell'Ato3, ha invece spiegato, nonostante i solleciti giunti dalle istituzioni, che la legge prevede il pagamento dei contributi e che lui non intende commettere reati.
Da un lato la MessinAmbiente che come dice Di Maria non può pagare neppure le lampadine ai fornitori e dall'altro l'Ato3 che si occupa della gestione economica e previdenziale della MessinAmbiente che attende ulteriori finanziamenti. Anche quelli regionali per gli Ato di tutta la Sicilia.

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