S’aggrava la crisi idrica a Patti In azione autobotti comunali

Con priorità saranno riforniti edifici pubblici, sedi ospedaliere, scuole, bar e ristoranti
Messina, Archivio

PATTI. Si acuisce sempre di più l'emergenza idrica a Patti. Adesso oltre alla razionalizzazione per ricevere il prezioso liquido, entrano in turnazione direttamente anche le autobotti comunali e quelle della forestale. Il tutto per distribuire il prezioso liquido secondo rigorose prescrizioni con una priorità ben precisa sulle strutture da fornire, determinate dalle esigenze più immediate e urgenti. Sono queste alcune delle nuove direttive prioritari emanate direttamente in perfetta sintonia dal sindaco Mauro Aquino e dall'assessore all'acquedotto Nino Lena per cercare di ridurre nei limiti del possibile i disagi ai cittadini. " Purtroppo -spiega Lena- siamo nella fase più acuta dell'emergenza e se non piove si aggraverà sempre di più in quanto le falde acquifere sono ormai al limite del prosciugamento. A tal proposito onde limitare i gravosi inconvenienti specialmente nei luoghi dove l'acqua è praticamente indispensabile ed essenziale ho dato delle direttive da seguire scrupolosamente agli operatori delle autobotte”. Con la massima priorità debbono essere privilegiati, ospedale, scuole, edifici pubblici e attività commerciali, in primis bar e ristoranti. Essi debbono essere forniti con acqua potabile proveniente esclusivamente e direttamente dal civico acquedotto, dato che deve essere utilizzata per uso alimentare. Mentre quella non potabile, che viene fornita alle civile abitazioni e per le attività che non comportano tale requisito, proveniente da un pozzo privato, l'operatore informerà preliminarmente gli utenti facendo altresì firmare al termine dell'erogazione un documento dove si attesta ciò. ”Altri accorgimenti -conclude Lena - da effettuare sempre con la massima attenzione è che nelle varie turnazioni occorre attenzionare tutto il territorio, controllando specialmente le zone dove ancora il flusso dell'acqua consente di riempire direttamente i serbatoi, ciò per vedere se effettivamente è l’acqua arrivata”. In caso contrario segnalare il tutto all'ufficio tecnico che provvederà ad intervenire direttamente. Queste nuove disposizioni emanate dall'amministrazione comunale sono state accolte positivamente soprattutto dai gestori di bar e ristoranti. "Effettivamente con questa nuova disposizione -dice Michele Scaffidi, titolare del bar Marconi - i rischi di non poter erogare i normali servizi alla clientela si riducono notevolmente garantendo nello stesso tempo la massima sicurezza sanitaria dato che siamo forniti direttamente dall'acquedotto comunale".

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