Barcellona a un anno dall’alluvione Rabbia per i ritardi contro l’emergenza

Diverse iniziative si sono svolte ieri per ricordare le vittime ma anche i sacrifici sostenuti dai cittadini per rialzarsi dopo la terribile tragedia
Messina, Archivio

BARCELLONA POZZO DI GOTTO. Una giornata di sole ha baciato le diverse iniziative organizzate per ricordare il primo anniversario dell'alluvione che un anno fa sconvolse la città del Longano.

La sensazione dei molti barcellonesi che hanno partecipato agli eventi è quella di rabbia per i ritardi con cui le istituzioni nazionali e regionali stanno gestendo l'emergenza. Alcuni commercianti della via Garibaldi, all'angolo con la via Tenente Genovese, una delle più colpite dall'alluvione, hanno inscenato una pacifica protesta durante la fiaccolata organizzata ieri sera, chiudendo la saracinesche ed appendendo un cartello su cui c'era scritto "Noi ricordiamo, Voi no…".

"Siamo arrabbiati - afferma Carmelo Sottile titolare di un negozio di abbigliamento sportivo - perché in un anno non abbiamo ricevuto alcun tipo di sostegno. Siamo stati noi a spalare il fango dai nostri negozi e sempre noi da soli ci siamo rialzati con le nostre forze, indebitandoci fino al collo. Ci saremmo aspettati almeno una sospensione dei pagamenti delle tasse per poterci consentire di ripartire, in un momento così difficile. Non abbiamo ottenuto niente e quindi siamo veramente delusi ed arrabbiati".

La delusione dei commercianti è la stessa dell'amministrazione, che in questi mesi di attività si è scontrata con le difficoltà legate al reperimento di fondi: "Le risorse delle Protezione Civile - afferma il sindaco Maria Teresa Collica - sono poche e in gran parte vincolate per i costi sostenuti delle ditta in fase d'emergenza. Stiamo pressando per avere una deroga e riuscire almeno a ripristinare gli argini dei torrenti Longano e Idria.

Dal dirigente della Protezione Civile Regionale Pietro Lo Monaco abbiamo avuto notizie poco confortanti, considerate le scarse risorse a disposizione ed i vincoli del patto di stabilità, che sta ingessando i conti degli enti locali. Non perdiamo comunque la speranza, ma è chiaro che il nostro primo pensiero in fase di programmazione è quello di investire per la tutela del territorio e nel sensibilizzare la gente sul rispetto della nostra città. Capisco la loro rabbia, ma ricordo anche il coraggio e la forza con cui la città si è rialzata dal fango, grazie all'aiuto anche dei giovani "angeli del fango", giunti da tutta la Sicilia, per aiutarci in quei difficili momenti".

La Collica nel corso del convegno "Etica della Responsabilità", ha poi premiato due giovani barcellonesi Tindaro Di Pasquale dell'Oratorio Salesiano e Emanuele Ingegneri dei Boy Scout, che insieme ad altri gruppi locali hanno partecipato ai primi interventi di pulizia.

Anche il Leo Club di Sicilia ha voluto contribuire alla rilancio di Barcellona, donando alla scuola elementare Luigi Capuana i nuovi portoni in ferro della struttura di via del Mare. "La catena della solidarietà ha coinvolto tutti Leo Club di Sicilia - racconta Antonio Gullotti presidente regionale del Leo Club - per dare un segnale di solidarietà ai cittadini colpiti dall'alluvione, nelle spirito della nostra associazione".

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