Asp occupata dai precari storici: chiamate esterne per 170 posti

"I precari dell'Asp di Messina sono stanchi di essere sempre ignorati e vedere i loro diritti calpestati - incalza il comitato"

MESSINA. Il venerdì di proteste ha visto pure l'"occupazione" degli uffici dell'azienda sanitaria provinciale. A farla gli operatori "storici" socioassistenziali che anche nel prossimo anno dovranno restare a casa. Il manager dell'Asp, Manlio Magistri, ha annunciato nella sede di via La Farina che per i "tagli" alla spesa del governo Monti dovrà far partire, via Regione, le procedure di mobilità per 170 posti. Dunque arriveranno da Palermo gli operatori richiesti e non "scorrerà" la graduatoria provinciale. Così è scattata la manifestazione.

"Gli operatori socio-assistenziali di Messina dichiarano di non accettare questa situazione - segnala il comitato - e da oggi iniziano la protesta con assemblea permanente, durante la quale verranno decise azioni di protesta per difendere il diritto al lavoro e combattere gli accordi sotto banco". "I precari dell'Asp di Messina sono stanchi di essere sempre ignorati e vedere i loro diritti calpestati - incalza il comitato".

Per questo è stato chiesto l'intervento del prefetto e che venga portata a termine la procedura ad oggi bloccata della formulazione della graduatoria di cui fanno parte i precari e che prevedeva l'assunzione degli operatori.

"Nella sola città di Messina non è stato stabilito alcun precario a differenza delle altre realtà - si legge in conclusione -. Non accettiamo che la gestione sbagliata di altre aziende venga adesso risolta con la mobilità". Non è la prima volta in questi ultimi anni che i precari "storici" dell'Asp con sit-in e incontri lamentano la disparità di trattamento con gli altri.

Ieri l'incontro con Magistri che ha mandato in frantumi la speranza di essere richiamati in servizio nei nosocomi pubblici nei prossimi mesi. Così è iniziata l'"occupazione" che pare a tempo indeterminato per richiamare l'attenzione dei governi sulla loro disoccupazione dopo tanti anni trascorsi alle dipendenze degli ospedali.

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