Blitz dei vigili al mercato, denunce ai non in regola

Giro di vite tra le bancarelle del mercato bisettimanale della Zir, ispezionato ieri dagli agenti della Polizia Municipale, nell'ambito di una operazione finalizzata alla repressione del commercio abusivo
Messina, Archivio

MESSINA. Giro di vite tra le bancarelle del mercato bisettimanale della Zir, ispezionato ieri dagli agenti della Polizia Municipale, nell'ambito di una operazione finalizzata alla repressione del commercio abusivo. Troppe bancarelle irregolari e posizionate in modo disordinato hanno fatto scattare, nelle prime ore del mattino il blitz dei vigili urbani con controlli a tappeto sulla intera area mercatale.

Pochi minuti sono stati sufficienti per stanare i venditori abusivi in gran parte extracomunitari e sprovvisti della benché minima autorizzazione alla commercializzazione. Dopo gli accertamenti di rito, gli agenti hanno denunciato due ambulanti senegalesi, privi di qualunque autorizzazione amministrativa e non in regola con il permesso di soggiorno.

L'attività di controllo è proseguita con una serie di verbali elevati agli operatori che occupavano suolo pubblico abusivamente, non avendo alcuna liceità ad esercitare l'attività commerciale. La mercanzia composta da vestiario, stoffe, pelletterie e chincaglierie è stata subito posta sotto sequestro e trasferita nei depositi della Polizia municipale. Il blitz delle forze dell'ordine ha creato un po' di scompiglio alla viabilità della zona che ha subito inevitabili rallentamenti, preoccupando quasi tutti gli operatori mercatali non più abituati a simili irruzioni.

I problemi di organico dei vigili e l'emergenza viabilità, da qualche tempo a questa parte infatti hanno rallentato i presidi nei mercati comunali, favorendo il proliferare del commercio irregolare e degli ambulanti non autorizzati. Il controllo di ieri è stato il primo segnale di un'attività di vigilanza e repressione destinata alla ripresa con il preciso obiettivo di tutelare i commercianti che lavorano onestamente e l'interesse dei consumatori che il più delle volte, attirati dai prezzi bassi si ritrovano ad acquistare capi con false griffes ed articoli contraffatti.

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