Rifiuti e inquinamento nei torrenti Bonifica tra Milazzo e Barcellona

Annunciato un intervento da 700.000 euro che abbraccerà l’intero territorio messinese. A breve l’appalto
Messina, Archivio

MILAZZO. Sono sette le zone della provincia nelle quali si trovano torrenti stracolmi di rifiuti, e che necessitano di interventi urgenti di pulizia, fra queste anche il torrente «Mela», quello che divide la città del capo da Barcellona. Pulizia che è stata programmata dalla Provincia che procederà ad appaltare il servizio, come annunciato dal presidente Nanni Ricevuto, con un intervento di 700 mila euro.

«L'obiettivo - hanno spiegato i tecnici - è la rimozione dei rifiuti abbandonati sugli alvei torrentizi, in territorio extraurbano, che impediscono il regolare deflusso delle acque determinando gravi pericoli alla pubblica incolumità soprattutto in presenza di eventi atmosferici di una certa intensità».

I siti individuati nell'hinterlandi tirrenico sono il torrente Gallo fra Messina e Villafranca (rifiuti anche pericolosi in quantità elevata); i torrenti Mela fra Milazzo, Barcellona e S. Lucia (rifiuti anche pericolosi, in quantità elevatissima); il torrente Timeto a Patti, il «Vallone», sotto il ponte in località Sciara, a Tortorici (rifiuti di varia tipologia in quantità elevata, rischio di esondazione); i torrenti Arancia e Feliciotto, a Falcone (rifiuti di varia tipologia in quantità media, rischio di esondazione); il torrente di contrada Scarafoleo a Spadafora. Seguiranno successivamente nuovi screening volti ad evidenziare le altre priorità, che di certo non mancheranno: ci sarà solo l'imbarazzo della scelta.

«A breve - ha confermato il massimo esponente di palazzo dei Leoni - la Provincia regionale bandirà i relativi appalti». Ricevuto ha anche chiesto la collaborazione dei comuni, almeno per quel che concerne la vigilanza. «Non è più più possibile consentire che i torrenti si riempiano di rifiuti senza che mai nessuno sia colto in flagranza».

Sulla questione nei giorni scorsi era intervenuto con una interrogazione anche il consigliere provinciale Massimiliano Branca, evidenziando come «le costanti piogge e la prevedibile situazione climatica dei prossimi mesi rendano urgenti tali interventi dal momento che all'interno dei torrenti residua materiale di risulta e i più vari oggetti che incivilmente purtroppo vengono gettati. Tale condizione - prosegue Branca - potrebbe essere causa di ulteriori disastri data la presenza di abitazioni nelle immediate vicinanze, molte delle quali hanno già in passato subito danni riconducibili allo straripamento dei torrenti stessi».

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