Dalla Regione quasi 3 milioni: a Capo d'Orlando sarà completata la Casa per anziani

Il finanziamento proviene dai fondi dell’Unione europea. La struttura dovrà essere gestita da privati
Messina, Archivio

CAPO D'ORLANDO. A distanza di 29 anni dall’avvio dei lavori arrivano concrete speranze per il completamento della Casa Anziani di contrada Catutè. La struttura, quasi ultimata per ciò che riguarda le opere murarie, versa da anni in stato di totale abbandono e negli ultimi tempi è diventata mercè per animali al pascolo in quella zona.

Adesso, però, arriva dalla Regione l’annuncio dello stanziamento di 2.940.000 euro per il completamento della struttura. Si tratta di fondi «Jessica» dell’Unione Europea i cui progetti sono stati gestiti da un gruppo bancario nazionale. In sostanza, la modifica del progetto e della destinazione d’uso ha convinto la società finanziaria a concedere i fondi.

Ma cosa cambia? Il Comune ha trasformato quella che all’inizio doveva essere una casa di riposo di per anziani (vista anche l’ubicazione lontana dal centro abitato ed il fallimento del tentativo di ricorrere ad un project financing) in casa protetta per persone, anziane o disabili, non autosufficienti.

I fondi concessi, sono ad interessi «zero» e che bisognerà restituire in 15 anni dall’ultimazione dei lavori. Una operazione che però non inciderà sulle casse comunali poiché il progetto presentato ed approvato prevede che la struttura, naturalmente, vada gestita dai privati che restituirebbero i quasi tre milioni attraverso il canone annuo al Comune che diventerebbe proprietario dell’immobile. Inoltre la struttura prevede l’impiego di una quarantina di operatori per gestire i 90 posti letto previsti.

La notizia del finanziamento è stata presentata mercoledì sera dal sindaco durante la seduta consiliare proprio perché il consiglio ha dovuto ratificare in aula l’inserimento a bilancio del finanziamento. Il punto è passato con il voto favorevole della maggioranza e del consigliere di opposizione Carmelo Galipò.

Voto contrario da parte di Sarino Abate e Daniela Trifilò, mentre gli altri quattro consiglieri di minoranza si sono astenuti. Ovviamente l’amministrazione ha annunciato che la casa protetta di contrada Catutè verrà eliminata dal piano delle alienazioni dove era stata inserita dopo gli infruttuosi tentativi di ultimazione passati attraverso project financing e bando Por.

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