Giammoro, avviata la cassa integrazione per la "Duferdofin"

A darne notizia è il deputato regionale del partito dei siciliani Beppe Picciolo che chiede l'intervento di Crocetta. Il trasporto su rotaia delle materie prime costa troppo e l'azienda ha avviato le procedure per i suoi 162 dipendenti
Messina, Archivio

GIAMMORO. C'è un caso simile a quello dell'Ilva in provincia di Messina. La Duferdofin di Giammoro, società che lavora l'acciaio, ha avviato le procedure di cassa integrazione per i suoi 162 dipendenti. Il trasporto su rotaia delle materie prime costa troppo. L'azienda ha così avviato le procedure all'ufficio provinciale del lavoro.

A darne notizia è il deputato regionale del partito dei siciliani Beppe Picciolo che chiede l'intervento del presidente della Regione. Una riduzione del costo del trasporto con un intervento del governo nazionale secondo Picciolo, potrebbe ridurre l'impatto economico sulla Duferdofin e consentire la stipula deu contratti di solidarietà: un monte orario ridotto rispetto a quello precedente.

Tre anni fa la Duferdofin alla presenza dell'allora ministro Scajiola aveva inaugurato l'acquisto di un secondo treno di produzione lasciando presagire uno sviluppo del volume di affari. La crisi economica e l'aumento del costo dei trasporti hanno poi portato all'attuale situazione.

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