Divorzio Unimesport-Cus, in 25 restano senza lavoro

A gestire per i prossimi sessanta giorni la cittadella universitaria dell’Annunziata, in attesa di una soluzione definitiva, saranno alcune associazioni sportive
Messina, Archivio

MESSINA. E’ divorzio tra Unimesport e Cus Messina. A gestire per i prossimi sessanta giorni la cittadella universitaria dell’Annunziata guidata da Unimesport, centro autonomo di spesa dell’ateneo diretto da Carmelo Trommino, in attesa di una soluzione definitiva, saranno alcune associazioni sportive aggiudicatarie dei rispettivi appalti lampo banditi e affidati dall’Università nelle ultime ore.


Fuori quasi tutti i dipendenti che venivano forniti dal Cus. Saranno richiamati dalle associazioni solo la metà di loro. Restano senza lavoro, dopo cinque anni di attività, almeno venticinque tra operai e addetti agli uffici di segreteria. Sabato scorso erano stati liquidati in cinquanta. E’ scaduta definitivamente la convenzione tra Unimesport e Cus Messina. Un accordo in cui Unimesport cioè l’Università, metteva i soldi e il Cus, un’associazione sportiva, in gravi difficoltà finanziarie, metteva i lavoratori: istruttori, bagnini e amministrativi. La cittadella sportiva vanta impianti di grande livello: piscine, palazzetti, campi da tennis, campi da calcio e da calcetto.

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