In calo gli inquilini, leggera flessione dei canoni d’affitto

Indagine in città e provincia: per un trilocale in centro servono minimo 500 euro
Messina, Archivio

MESSINA. Meno inquilini, pigioni, anche se di poco, meno care. Diminuisce impercettibilmente l'affitto medio delle case in città ed in provincia:meno 4,7 per i bilocali, meno 3,8 per i trilocali. Resta la maggiore rigidità da parte dei proprietari ad affittare l'immobile, in quanto si desiderano maggiori garanzie sull'affidabilità dell'inquilino e la continuità dei pagamenti dei canoni di locazione.

Nel primo semestre del 2012 i canoni di locazione hanno registrato a livello regionale una diminuzione dei valori del 2,1% sui bilocali e del 2,0% sui trilocali; nelle grandi città la contrazione dei valori è stata del 3,2%. Questo emerge dalle statistiche periodiche emesse dal centro dati della Tecnocasa. I canoni di locazione non sono aumentati a causa di una minore disponibilità di spesa dei potenziali affittuari e della maggiore offerta di abitazioni sul mercato. "Non si segnalano aumenti dei canoni in seguito all'introduzione dell'Imu- scrivono gli esperti analisti della società immobiliare- che in parte ha contribuito ad aumentare l'offerta di immobili in affitto e dall'altra ha reso i proprietari più orientati a garantirsi continuità dei pagamenti del canone. Tutto questo ha portato, pertanto, a calmierare i valori". Nel capoluogo chi vuole mettere radici in un trilocale del centro deve mettersi in mano come minimo cinquecento euro. Lo stesso a Taormina. Più economico il centro di Milazzo dove possono bastare anche trecentosettanta euro.

Anche in questo semestre tra coloro che alimentano la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito e gli immigrati; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede.

L'analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 42,9% ha un'età compresa tra 18 e 34 anni, il 33,1% ha un'età compresa tra 35 e 44 anni; il 50,3% è rappresentato da single, il 35,6 % da coniugati, l'11,4% da separati.
Relativamente alle motivazioni si evince che il 53,8% di chi cerca in affitto lo fa per trovare l'abitazione principale, seguono coloro che sono spinti da motivi legati a trasferimenti di lavoro e, quindi, una motivazione di tipo professionale (40,5%) ed, infine, ci sono coloro che si trasferiscono per motivi di studio (5,7%).

Per quanto riguarda le tipologie di contratto di locazione, quello più praticato è il canone libero seguito dal concordato e poi da quello ad uso transitorio. La domanda di abitazioni in affitto si concentra in particolare sui bilocali (39%), a seguire il trilocale (36,4%).

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