Niente fondi per i servizi sociali: 700 posti a rischio

La mancanza di liquidità potrebbe fare slittare l’avvio dei bandi per l’assistenza. Stamattina un sit-in all’ingresso del municipio
Messina, Archivio

MESSINA. Settecento operatori sociali che rischiano di perdere definitivamente il posto, 2 mila utenti circa che potrebbero non avere servizi nel 2013. La crisi di liquidità del Comune compromette la pubblicazione dei bandi per la gestione del sociale. Un problema in più per il commissario Luigi Croce, alle prese con una non certo facile situazione dei conti comunali. E oggi sarà ancora protesta. Alle 9,30, all'ingresso del municipio sit-in. A scendere in piazza a fianco dei lavoratori anche gli utenti anziani, i disabili, bambini e ragazzi.

"E’ necessario - dichiarano i segretari delle funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai – l’approvazione del bilancio di previsione del 2012 e prevedere nel pluriennale le risorse necessarie per la pubblicazione dei bandi di gara. Se così non dovesse essere 700 lavoratori perderanno il posto". I sindacati chiedono anche il pagamento di un’altra fattura alle cooperative, i lavoratori sono in arretrato da parecchi mesi che vanno da luglio, agosto e i più fortunati hanno ricevuto ottobre. I licenziamenti sono già scattati prima di Natale alla cooperativa Azione sociale che cura Casa Serena, il Centro di riposo per anziani.

Questo il quadro: la cooperativa Nuova Presenza in atto gestisce il servizio Trasporto Centri Riabilitativi impiega 36 unità di personale Utenti 155; per il servizio Sad Zona Messina Centro 50 unità di personale impiegato Utenti 271; Centri di Aggregazione Giovanile Ponteschiavo 10 unità di personale; Centro di Aggregazione di Giampilieri 8 unità di personale. La Coop. Faro 85 cura l'assistenza domiciliare agli anziani zona Messina Sud 300 utenti e 27 famiglie multiproblematiche; Aiuto domestico ai portatori di handicap Messina Centro Utenti 62; Centro di aggregazione giovanile Villaggio Cep 60 minori assistiti. La Coop. Azione Sociale gestisce Casa Serena ma anche l'assistenza domiciliare anziani zona Nord 42 unità di personale, 295 anziani e 86 assistiti come famiglie problematiche; assistenza domiciliare disabili Zona Nord 30 unità di personale e 65 disabili assistiti; Centri di Aggregazione Giovanile Bordonaro- Villa Lina- Santa Lucia sopra Contesse- unità di personale impiegato 24 persone - frequenza giornaliera per ogni centro circa 40 minori.

La cooperativa Progetto Vita gestisce i servizi di assistenza igienico sanitaria e il trasporto dei disabili nelle scuole medie inferiori. I ragazzi disabili assistiti sono 250, oltre un centinaio il personale impiegato. La coop. Nuove Solidarietà effettua l'assistenza domiciliare disabili zona Sud operatori 31 Utenti 58 più 3 da progetto migliorativo; Centri Aggregazione Giovanili Camaro 8 unità 150 utenti minori.

Intanto per la vertenza Triscele i 41 ex dipendenti della società di produzione birra hanno proseguito la raccolta firme, anche nei giorni di festa, all'ingresso dello stabilimento di via Bonino. Chiedono di realizzare un birrificio e pensano alla costituzione in cooperativa per dare seguito alle idee. Nelle prossime settimane dovrebbe tenersi un incontro anche con il presidente della Regione Crocetta mentre la petizione dovrebbe spostarsi a piazza Cairoli. Il 31 dicembre scadrà la cassa integrazione per i 41 ma dal primo gennaio, senza la presentazione del piano industriale da parte dei Faranda, titolari della Triscele, non potranno ottenere la cassa integrazione in deroga e saranno posti in mobilità.

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