Il «Barone Romeo» potenzia i reparti di Cardiologia e Utic

Completati i lavori di ammodernamento, installati anche nuovi letti e tv nelle stanze
Messina, Archivio

PATTI. La struttura sanitaria del "Barone Romeo" si potenzia. Il direttore sanitario Eugenio Ceratti ha inaugurato i rinnovati reparti di cardiologia e Utic, unità terapeutica intensiva coronarica. "Con questa riqualificazione la struttura adesso offre dei vantaggi notevoli sia per le esigenze dei pazienti che cosi vengono ricevuti in ambienti abbastanza accoglienti elevando di molto la qualità del servizio in generale che per l'incremento delle prestazioni sanitarie", ha detto. Spiccano i lavori di intonacatura delle pareti, installazione di servizi igienici con la disposizione di nuove docce dotate di singole cabine ed una migliore disposizione dei letti per i pazienti con nuovissimi televisori. Notevoli i miglioramenti anche per quanto riguarda l'assistenza sanitaria. "Posso dire -prosegue Ceratti - che adesso sono funzionanti a tutti gli effetti sia i posti di pronto intervento di unità terapia intensiva coronarica che quelli ambulatoriali, attraverso l'inserimento di nuovi macchinari”. Essi consentiranno di aumentare l'attività ambulatoriale e abbattere definitivamente le liste di attesa per l'utenza esterna nell'ambito delle visite cardiologiche giornaliere, cosi pure per l'esecuzione degli ecocardiogrammi. Inoltre si è sempre operativi nel caso di visite cardiologiche urgenti. Nello stesso tempo, sempre per gli esterni saranno eseguiti gli elettrocardiogrammi dinamici.
Questo nuovo intervento fa seguito alla recente inaugurazione della nuova sede del Ppi, punto di primo intervento di pronto soccorso, attiguo alla struttura principale adibito solo ed esclusivamente per le urgenze di basso-medio livello, cioè per i cosiddetti codici bianchi. Adesso si attende che che il neo commissario straordinario dell'Asp, Manlio Magistri, dia il via libera per rendere funzionante l'immobile di Case Nuove Russo destinato al ricovero dei disabili. Ultimato da quasi cinque anni, costo complessivo di quasi tre milioni di euro, occupa complessivamente una superficie di 8400 metri quadri, di cui 2300 interamente coperta, con ben 35 vani a disposizione di questi pazienti.  

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