Il governo Crocetta vara la norma che salverà la città dal dissesto

Via libera al contributo di 40 milioni. La rabbia di un lavoratore: si arrampica sul tetto e minaccia di gettarsi
Messina, Archivio

MESSINA. Il governo Crocetta dà la risposta che il commissario del Comune Luigi Croce attendeva: approvata dalla giunta di Palazzo d'Orleans la norma Salva Messina. Si tratta del contributo di circa 40 milioni di euro richiesti da Croce che permetteranno a Palazzo Zanca di chiudere il bilancio di previsione 2012 e programmare tutti i servizi per il prossimo anno a cominciare da quelli sociali. Ieri nuovo sit-in all'interno del Comune degli operatori.

Un caso a parte è Casa Serena, il Centro per anziani che per le carenze strutturali e la mancata iscrizione all'albo regionale chiuderà dal primo gennaio. Come segnalato da Croce sarà un trasloco temporaneo in attesa che i locali vengano messi a norma.

Ma ieri pomeriggio nel corso dell'assemblea permanente indetta dai sindacati è scoppiata la rabbia. Un lavoratore della cooperativa Azione Sociale, Antonio Rodio, è salito sul tetto del Centro di Montepiselli ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco insieme alle forze dell'ordine per convincerlo a scendere. Per gli oltre cento dipendenti di Casa Serena si va verso il licenziamento con i pensionati che saranno trasferiti in strutture della provincia a meno che il Comune conceda una proroga nei mesi necessari ai primi interventi.

Con l'atto del governo Crocetta il commissario Croce può firmare il bilancio di previsione 2012 che girerà immediatamente al consiglio comunale. L'ultima data utile per l'aula, a questo punto, è quella del 31 dicembre per approvare in fretta la manovra finanziaria. In pratica il Comune riceverà 72 milioni di euro dallo Stato e una trentina dalla Regione che dovrà rimborsare i primi entro 10 anni e i secondi in 20 anni; nei prossimi dieci anni Palazzo Zanca dovrà restituire 10 milioni circa di euro l'anno e dunque dovrà procedere a provvedimenti "lacrime e sangue" per recuperare quanti più fondi possibili. I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Lillo Oceano, Tonino Genovese e Costantino Amato hanno incontrato nella tarda mattinata di ieri Croce e hanno detto: "Il commissario Croce firmerà il bilancio preventivo 2012 “in una versione veritiera ed affidabile” che potrà essere così esaminata ed approvata dal consiglio comunale entro il termine improrogabile del 31 dicembre. Si evita in questo modo il dissesto e, cosa più importante, nel documento contabile vengono mantenute inalterate le poste relative ai servizi, ed i conseguenti livelli occupazionali. Un caso a parte è quello riguardante Casa Serena, per l’obbligo di adeguamento a norma della struttura". Da ieri, anniversario del terremoto del 1908, il Comune è uscito ufficialmente da quello che poteva essere un terremoto economico-finanziario.

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