Patti, turismo in calo: sempre più visite "mordi e fuggi"

Nel 2012 registrati 16.040 arrivi, meno 7,99%, e 63.384 presenze rispetto alle 89.950 del 2011 pari a meno 30,02%
Messina, Archivio

PATTI. Di fronte alla crisi che ha colpito duramente il settore turistico, la città tutto sommato esce bene. Lo afferma il sindaco Mauro Aquino commentando i dati relativi al bilancio di una stagione turistica appena conclusasi diffusi dal Servizio Turistico Regionale n°16 Unità Operativa di Patti e Tindari diretto da Cono Catrini e coordinato da Eleonora Scaffidi, censito il movimento turistico nelle strutture ricettive del territorio.
Registrato un -7.99% sul totale degli arrivi (16.040) e un meno 30,02% sulle presenze (63.384, rispetto alle 89950 dell'anno precedente). La permanenza media dei clienti italiani e stranieri nelle strutture ricettive, alberghiere e complementari si è ridotta da 5 a 4 giorni rispetto al 2011. Questa riduzione dei tempi di soggiorno ha riguardato principalmente gli stranieri passando addirittura da 8 giorni nel 2011 a 4 giorni nel 2012.

La provenienza più consistente dei flussi turistici italiani 10.912 con 41.665 presenze e stranieri 5.128 con 21.719 presenze ,è da ascrivere principalmente alla Sicilia (7.354), Lazio (790), Lombardia (570), Campania (416), Germania (1824), Francia (610), Danimarca (604), Paesi Bassi (540 e Svizzera (360). Altro dato da evidenziare è la scelta operata dai turisti stranieri che hanno preferito le strutture extralberghiere per il loro soggiorno (4.403 su 5.128 arrivi).

L'analisi fredda dei numeri evidenzia la forte instabilità di un settore che rappresenta la risorsa economica più importante, così Aquino evidenziare quelle che sono le iniziative che la sua amministrazione intende portare avanti. "Anche se i termini numerici evidenziano dei cali dovuti alla crisi generalizzata - dice Aquino - lo scorso anno ci ha regalato ugualmente notevoli soddisfazioni sia in termine di qualità dell'offerta, specie in quella culturale sia a Tindari che sul territorio. A tal proposito non bisogna far passare inosservata la presenza di numerosi croceristi, oltre cinquantamila che a partire già dai mesi scorsi hanno visitato Tindari e la nostra città. Turisti questi che non vengono rilavati nel computo delle presenze perché non soggiornano, dato che rappresentano il classico "mordi e fuggi" ma che in termini puramente economici lasciano sempre un riscontro significativo. Certo occorre escogitare insieme agli operatori economici e turistici strategie più efficienti. Per quanto ci riguarda direttamente vogliamo mettere in campo una serie di attrattive per favorire l'arrivo dei turisti.

A tal proposito e in primis proporremo agli albergatori e a quelli delle strutture ricettive la proposizione di una serie di pacchetti soprattutto per il periodo della bassa stagione in modo da invogliare specie il turismo legato alla terza età. Inoltre saremo presenti nei vari eventi promozionali che si svolgono sia in Italia che all'estero".

Infine i flussi di visitatori delle aree archeologiche sono stati 52.392 unità così suddivise. Su tutti Tindari 43.383, seguita dall'area archeologica della Villa Romana 6.624 e dai musei della Ceramica Villa Pisani 1.392, Diocesano 650 e arte contemporanea "Umberto Caleca" 343.

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