Messina, protestano i medici del Papardo

Gli specialisti dichiarano guerra al decreto Balduzzi che di fatto permette loro di lavorare da privati ma solo all'interno degli ospedali, vietando così l'attività esterna allargata
Messina, Archivio

MESSINA. Stato di agitazione dei medici all'ospedale Papardo. I medici del Papardo dichiarano guerra all'azienda e al decreto Balduzzi che da oggi cambia le regole per la cosiddetta attività intramoenia: l'attività esterna allargata che consentiva agli specialisti di lavorare da privati, anche nei loro studi ma con i ricettari delle rispettive aziende portando una percentuale all'ospedale. Il decreto invece istituzionalizza l'attività esterna privata solo all'interno degli ospedali. In ogni struttura ci sono due canali:quello tradizionale della muta e quello privatistico in intramoenia. Solo che ogni ospedale si dovrebbe dotare di apposite sale e amulatori da dedicare all'attività privatistica. Nessuno o quasi l'ha fatto. Il Papardo è tra questi. Non ci sono nè ambulatori differenziati, nè sale divise. Amche chi paga, teoricamente, sta con gli altri. Ma intanto lo stop all'attività esterna è stato già decretato dai vertici dell'azienda che hanno già ritirato i ricettari. Così i sindacati hanno dichiarato lo stato stato di agitazione. A firmare la dichiarazione di "guerra sono stati : la Federazione che rinuisce i Veterinari e i Medici, l'Ugl Sanità Medici, l'Anaao il Cimo, la Cisl Medici e l'Amco. L'ospedale Papaprdo è il primo ospedale in Sicilia e tra i primi in Italia a contestare il decreto Balduzzi ma soprattuto il mancato adeguamento della struttura ospedaliera agli effetti del provvedimento.

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