Manca il nullaosta di verifica: ferma macchina per radioterapia al Policlinico di Messina

MESSINA. Manca il nullaosta dell’autorità di verifica e controllo richiesto dalle nuove norme di sicurezza e la macchina per la radioterapia, indispensabile per i malati oncologici, si ferma. Succede al Policlinico dove si attendono da mesi i via libera al riavvio di un’attrezzatura indispensabile per i malati di tumore.
La radioterapia è un particolare tipo di terapia fisica che utilizza le radiazioni, in genere i raggi X, nella cura dei tumori.
Quattro persone su dieci con tumore sono sottoposte a radioterapia, da sola o associata ad altri trattamenti quali la chirurgia e la chemioterapia. Ma naturalmente, l’utilizzo di queste macchine, prevede l’adeguamento a severi standard di sicurezza. Tanto per i pazienti quanto per specialisti e  tecnici. E’ necessario ottenere diversi permessi dopo aver sottoposto locali e macchinari ad attenti controlli. Permessi che non sono ancora arrivati. E per questo, da alcuni mesi, gli esami, si sono fermati. Il problema è che l’unica struttura pubblica ad eseguire questo tipo di trattamento in città è appunto il policlinico. In alternativa c’è una struttura privata che attualmente ha sospeso l’attività sino al rientro dalle vacanze, l’8 gennaio. Così i malati oncologici sono costretti ad emigrare a Catania o a Reggio Calabria. Dal policlinico fanno sapere che l’iter per il riavvio della radioterapia è in corso. Manca solo il nullaosta dei vigili del fuoco che, presumibilmente, arriverà entro la fine del mese.

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