Milazzo, volontari al palischermo di San Papino Pulizia e messa in sicurezza delle reti

Le associazioni Storia Patria e Tono Solemare hanno effettuato alcuni lavori di manutenzione straordinaria

MILAZZO. Dove non arriva il pubblico, per mancanza di finanze, ci pensano, nella città del capo, i privati. Su iniziativa dello storico milazzese, Massimo Tricamo, dell'associazione milazzese "Storia Patria" e di Vittorio Cernuto dell'associazione "Tono Solemare", si sta procedendo ad una manutenzione straordinaria del palischermo San Tommaso di piazza San Papino, preziosa testimonianza della millenaria tradizione tonnaròta di Milazzo. Dopo la ricucitura della protezione metallica, che sino alla scorsa settimana presentava ampi squarci tali da consentire l'accesso indisturbato di personale non autorizzato, in collaborazione con l'assessorato comunale al Turismo, è stato avviato un primo massiccio intervento di pulizia, procedendo alla rimozione di erbacce e rifiuti d'ogni genere che avvolgevano madieri e staminali, nascondendo un'ampia sezione dello scafo. Ma soprattutto è stata avviata la rimozione del terriccio proveniente dalla vicina aiuola e trasportato dall'acqua piovana sin sotto lo scafo, terriccio che inumidisce le porzioni di scafo a contatto con la pavimentazione accelerando la decomposizione dell'antica imbarcazione impiegata sino ai primi anni Sessanta alla Tonnara del Tono. L'intervento di pulizia proseguirà nelle prossime settimane, culminando con l'apposizione di una cartellonistica turistica bilingue e con la collocazione lungo lo scafo - previo nulla-osta della Sovrintendenza di Messina - di alcuni piccoli pannelli in acciaio inox (preparati da Vittorio Cernuto) che indicheranno a scolaresche e turisti i singoli componenti dell'imbarcazione. "Contestualmente - dice Massimo Tricamo - stiamo cercando di coinvolgere enti pubblici e sponsor privati al fine di mettere in sicurezza lo scafo, rialzando la fiancata collassata e scongiurando in futuro ulteriori cedimenti. A tal proposito un noto cantiere navale del comprensorio sta redigendo un preventivo di spesa. L'auspicio è che si possa in tempi brevi restituire al palischermo - il quale, non dimentichiamolo, è un bene sottoposto a vincolo etnoantropologico - la dignità ed il decoro che merita, facendolo entrare a pieno titolo nel circuito di visita dei beni culturali cittadini".

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