POLIZIA

Messina, impegno in prima linea per i migranti

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Il bilancio 2014 nella città dello Stretto

MESSINA. Non solo furti e rapine nei numeri degli interventi effettuati dalla polizia di Stato in città ed in provincia. Il questore Giuseppe Cucchiara, nel bilancio di fine anno mostra con orgoglio i risultati ottenuti, frutto di un impegno costante in tutti i settori di intervento. Una presenza costante sul territorio, lo dimostra il calo delle rapine nel mese di dicembre (anche se il dato annuale è in salita così come quello per i furti) e delle estorsione che segnano un meno 42,86% rispetto allo scorso anno. Numerose le persone identificate, ben 130712 con una percentuale in crescita così come quello dei veicoli controllati, 63311. Il 2014 è stato particolarmente impegnativo per l’ufficio immigrazione, sono stati 6742 i permessi di soggiorno mentre le richieste di cittadinanza italiana sono state 169.

Diciassette gli sbarchi con 12293 persone controllate di cui 5413 identificate ed accolte durante gli sbarchi e 6880 identificate in occasione dei trasferimenti presso i locali di accoglienza. Impegno costante anche da parte della polizia ferroviaria, della polizia stradale, della polizia amministrativa e sociale e della frontiera marittima. È stato anche un anno proficuo dal punto di vista delle operazioni di polizia. A parlare ancora una volta sono i numeri: a gennaio la squadra mobile fa luce sulla sparatoria della notte di Capodanno a Villa Lina. Febbraio è un mese molto intenso oltre ad arresti per rapine e per ricettazione di rame, scatta l’operazione “Camelot” con 8 misure cautelari a Sant’Agata Militello per turbativa d’asta, abuso d’ufficio ed altro, seguita a distanza di pochi giorni dal blitz “Katana” su una banda di srilankesi e dall’operazione “Alì Babà”. Marzo è il mese dell’inchiesta sulla formazione professionale con arresti clamorosi e sequestri di beni. Aprile comincia con il divieto di dimora per un presidente di seggio di Casa Serena in occasione delle elezioni amministrative 2013 e si concluse con l’operazione “Locusta” su un giro di usura. A maggio scattano quattro arresti per l’omicidio di Stefano Marchese ucciso nel 2005 nell’ambito di contrasti interni a gruppi mafiosi. Giugno è il mese dell’operazione “Clone” mentre a luglio scatta l’operazione “Filera”. Ad agosto ancora sbarchi di migranti ed altri arresti di scafisti. Settembre è il mese degli incendi di auto davanti alla scuola Albino Luciani e dell’operazione “Buco nero” per bancarotta fraudolenta. Ad ottobre la Digos sgomina la banda del gasolio che rubava il carburante all’Atm mentre a novembre ancora arresti di scafisti. A dicembre si chiude l’anno con l’operazione antidroga “Vicolo cieco”.

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