IL CASO

Sant'Agata di Militello, è caos rifiuti: raccolta a rilento dopo i licenziamenti

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Il cambio della società a cui è stata affidata la gestione e la mancata assunzione di venti operatori alla base dei disagi di questi giorni nelle contrade ed al porto

SANT'AGATA DI MILITELLO. Non è chiara la soluzione che si prospetta per i cittadini di Sant'Agata Militello - utenti del servizio di raccolta rifiuti - dopo le vicende legate alla risoluzione del rapporto di lavoro con Multiecoplast Srl, che ha anche licenziato circa venti lavoratori quasi tutti santagatesi.  Incertezze legate alla gestione "in house" ed al nuovo affidamento del servizio, da parte dell'Amministrazione, ad un'altra ditta satellite della prima, la Gilma Srl.  Quest'ultima non ha preso in carico i dipendenti messi alla porta, come invece paventato nella lettera di licenziamento consegnata agli stessi lavoratori - oggi disoccupati - nella quale in ottemperanza all'articolo 6 del contratto collettivo era evidenziato che la ditta subentrante avrebbe avuto l'obbligo della loro assunzione.

L'appalto con Gilma Srl prevede che quattro volte la settimana un loro lavoratore munito di veicolo, servizio che avviene mediante noleggio, ovvero dietro un corrispettivo economico giornaliero erogato dal comune santagatese, provveda al ritiro della frazione umida, organica e secca mentre la raccolta della parte restante (carta, plastica, ingombranti, vetro e lattine) negli altri giorni, dovrebbe essere garantita dai dipendenti comunali di categoria A e B individuati dall'Amministrazione, non ancora in servizio poiché bisogna attendere gli esiti delle visite mediche previste in questi giorni.

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