MESSINA

Accorinti, la sinistra lo attacca e il Pd vuole sfiduciarlo

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Comunisti Italiani, Verdi, Italia dei Valori e Democrazia Disabile hanno ufficialmente salutato l'amministrazione Accorinti dopo le tante perplessità evidenziate in questi mesi.

MESSINA. Sabato politico di abbandoni e sfiducia per il sindaco Accorinti. Comunisti Italiani, Verdi, Italia dei Valori e Democrazia Disabile (che comunque non hanno rappresentanti in Consiglio comunale) hanno ufficialmente salutato l'amministrazione dopo le tante perplessità evidenziate in questi mesi. Il partito democratico che ha la maggioranza relativa in Consiglio ha annunciato che entro luglio intende presentare la mozione di sfiducia. Ieri il candidato sindaco Felice Calabrò e il capogruppo al Comune Paolo David hanno sottolineato che entro luglio (scadenza definitiva) la mozione di sfiducia sarà all'attenzione di tutti e 40 i colleghi. Dai risultati ufficiali delle elezioni comunali 2013 c'è tempo sino a due anni per poter presentare in Consiglio atti del genere. Il Pd e le liste collegate contano su 13 consiglieri e per avviare l'iter servono in tutto 16 firme. Poi, in aula, occorrerà la maggioranza assoluta di 21 consiglieri su 40. L'eventuale votazione favorevole alla sfiducia manderà a casa sia la giunta che tutti i consiglieri. Con commissariamento e indizione successiva di nuove elezioni. Calabrò: "Se ci atteniamo alle motivazioni e ai provvedimenti di questa giunta dal luglio 2013 a oggi la mozione di sfiducia ci sta tutta, conosco bene la procedura che dovrà anche essere motivata e non mancano gli spunti per proporla, parlo a nome dei consiglieri Pd e vi dico che non abbiamo paura di andare a casa e affrontare nuove elezioni per dare una vera amministrazione al Comune facendo ritornare la politica con la P maiuscola".

David: "Noi siamo per la mozione di sfiducia, aspettatela da qui a luglio". Nella sala Ovale di Palazzo Zanca Pdci, Verdi, Italia dei Valori e Democrazia Disabile hanno sancito ufficialmente, riunendosi nel gruppo "Decidemessina", la fine del rapporto politico con l'amministrazione Accorinti dopo averla sostenuta già prima del primo turno delle consultazioni 2013. Tra loro i candidati della lista Cambiamo Messina dal Basso Raffaella Spadaro dei Verdi e Salvatore Mammola di Idv. Mario Midolo di Democrazia Disabile: "Siamo contro questa giunta che non è di Sinistra, ha tradito le aspettative, ha tradito gli ultimi". Spadaro: "I Verdi non sono a fianco di questa giunta, siamo contro la discarica di Pace ma io non voglio più relazionarmi anche con le persone che sostengono questa giunta, sono delusa pure dall'aspetto umano".

Mammola che in via XXIV Maggio, nel giugno 2013, prese in spalla il sindaco verso Palazzo Zanca oggi ha un'altra idea: "Siamo lontani anni luce da questa amministrazione, non hanno realizzato quello che era nel programma elettorale come gli alberi per i nuovi nati che invece li hanno sradicati, non si sono ridotte le indennità come annunciato, avevano allestito un'Isola pedonale scriteriata, hanno mancato sulla Viabilità". Francesco Napoli dei Comunisti Italiani: "La mancata dichiarazione del dissesto al Comune sta tutelando le responsabilità di chi c'era prima, dovevano fare luce sulle spese pazze fatte in passato, siamo critici sulla gestione dei Servizi sociali come sull'azienda trasporti". Abbiamo richiesto al sindaco Accorinti una replica telefonica sia sulla richiesta di sfiducia del Pd che sulle posizioni di "Decidemessina" ma il primo cittadino non ha voluto rispondere agli attacchi politici.

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