CORTE DEI CONTI

Alte spese ed entrate minime, bufera su Milazzo

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La sezione di controllo muove una raffica di rilievi al Comune sull’unico referto inviato tre anni fa e definisce «totalmente carente» la gestione delle verifiche

MILAZZO. Il Comune di Milazzo ancora una volta sotto i riflettori della Corte dei conti che muove una raffica di rilievi sull'unico referto inviato (primo semestre 2012), definisce "totalmente carente" il controllo di regolarità amministrativa contabile e assente il controllo di gestione, richiama "la gravità della situazione finanziaria dell'ente e le sue disfunzioni organizzative". Con la deliberazione 28/2015/PRSP, depositata in segreteria il 14 gennaio, la Sezione di controllo annuncia "di riservarsi ogni ulteriore valutazione per le successive attività di competenza" e sottolinea che "per il Comune di Milazzo non risultano approvati i bilanci di previsione degli esercizi 2012, 2013 e 2014 e i conti consuntivi degli esercizi 2011 e 2012; ciò rende inattendibili le risposte del referto relative a poste contabili".

Lungo l'elenco dei rilievi mossi all'amministrazione. Nel capitolo delle entrate viene sottolineata l'assenza di valutazioni sull'efficienza della gestione delle entrate in relazione alle quote effettivamente riscosse e quelle da riscuotere. Su questo punto la Sezione precisa che "secondo quanto indicato nel referto, l'incapacità di riscossione delle entrate sarebbe stata una delle cause del dissesto finanziario" e che "le misure correttive adottate consistono soltanto nella predisposizione di un bando di gara per affidare la riscossione delle entrate ad un'altra società di riscossione". Bacchettate anche per "la mancata riscossione delle entrate straordinarie".

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