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Finti incidenti a Messina, altri undici indagati

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MESSINA. Arriva a conclusione un'altra indagine sui falsi incidenti stradali per conseguire il risarcimento della compagnia assicurativa. Fraudolento danneggiamento di beni assicurati, falsità materiale commessa da privato le ipotesi contestate a vario titolo agli undici indagati. Secondo l'accusa il meccanismo era sempre lo stesso: simulare falsi incidenti stradali o aggravare le conseguenze del sinistro falsificando certificati medici per ottenere l'indennizzo della compagnia assicurativa. Spesso si trattava di incidenti di poco conto con richieste di risarcimento che variavano da due ai tre mila euro. Diversi gli episodi al centro dell'inchiesta, come il caso di un incidente che sarebbe avvenuto a Piazza Cairoli il 13 febbraio 2009, era stato compilato un Cid che descriveva un'auto che aveva investito due pedoni. Inoltre due indagati avrebbero formato un falso certificato medico che attestava lesioni riportate a seguito di quell'incidente. Altro caso riguarda un incidente inesistente a Milazzo nel 2009, per ottenere un risarcimento di 2300 euro dalla compagnia assicurativa. Quel denaro era stato utilizzato per riparare l'auto che era stata danneggiata da alcuni colpi di pistola. Altro falso incidente finito nell'indagine è del 26 marzo 2011. Un Iveco avrebbe investito un'Alfa Romeo che a sua volta era finita contro una moto in sosta. Tutto per ottenere un indennizzo di 2900 euro dall'assicurazione. Ed infine anche un falso incidente organizzato a Monforte Marina il 15 maggio 2011, anche in questo caso tre i mezzi coinvolti con una richiesta di risarcimento danni all'assicurazione complessiva di 3550 euro.

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