VIADOTTO ZAPPARDINO

L'auto si ribalta sulla A20, tamponamento a catena: muore un palermitano

L'incidente all'altezza di Gioiosa Marea
GIOIOSA MAREA. Una nuova tragedia, l’ennesima, su un tratto autostradale che torna a macchiarsi di sangue. È di un morto, questa volta, il bilancio di un gravissimo incidente sull’autostrada A20 Messina-Palermo, nei pressi dello svincolo di Brolo.
Una Fiat Punto, appena uscita dalla galleria e giunta sul viadotto Zappardino, probabilmente per la presenza di grandine sull’asfalto, ha perso aderenza con l’asfalto, finendo sul guard-rail e poi ribaltandosi. A confermarlo numerosi testimoni che si trovavano a bordo di auto che seguivano la Punto e che hanno assistito alla carambola. A perdere la vita Salvatore Chiofalo, 53 anni, residente a Palermo e dipendente dell’Italgas, impresa del settore energetico, gruppo Snam.
L’auto dell’uomo si è capovolta e per estrarre il corpo dalle lamiere è stato necessario l’arrivo dei Vigili del Fuoco di Patti. Manovra resa complessa anche dalla forte pioggia che ha interessato la zona. Nell’incidente sono rimaste coinvolte marginalmente altre due auto che sopraggiungevano: nel tentativo di frenare le macchine, un’utilitaria ed una Mercedes, si sono tamponate ma non risultano feriti ricoverati in ospedali.
Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso del Consorzio autostradale anche gli uomini della Polstrada di Sant’Agata Militello, che hanno effettuato i rilievi. Il tratto tra Patti e Brolo è stato chiuso al traffico per qualche ora, con gravissime ripercussioni per l’intera viabilità nella zona. La pioggia ed i percorsi alternativi in precarie condizioni (la statale 113 è spesso interessata da frane e smottamenti tra Gioiosa Marea e Piraino) hanno provocato disagi ad auto e mezzi pesanti. Ma soprattutto l’incidente mortale di ieri sera torna a far esplodere le polemiche sulla sicurezza di questa tratta autostradale, che da anni continua a mietere vittime. Numerosissime le inchieste cha hanno messo in luce la mancanza di barriere di sicurezza a norma e altre lacune.
Indagini che, oltre a sfociare in risarcimenti e condanne per funzionari del passato, hanno portato al sequestro di due gallerie, la Tindari e la Capo d’Orlando, proprio nella zona dell’incidente.
Proprio ieri, tra le auto che seguivano la Fiat Punto condotta dalla vittima, si trovava il deputato regionale Bernardette Grasso, che già in passato aveva presentato esposti contro il Cas. La parlamentare ha annunciato per oggi una richiesta ufficiale di chiusura della Messina-Palermo perché, a suo avviso, sarebbe priva dei requisiti minimi di sicurezza.

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