STUDIO DELL'UNIVERSITA'

Allarme per l'erosione delle coste a Messina

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Dai dati in possesso del dipartimento di fisica e scienze della terra emerge un quadro preoccupante: spariti chilometri di spiaggia tra città e provincia

MESSINA. È allarme rosso per le spiagge del capoluogo e della provincia. Settecentosessantasei chilometri di costa della provincia hanno subito notevoli arretramenti. Ad Ortoliuzzo, nel capoluogo, si registrano attualmente zero chilometri di spiaggia. È quanto emerge dai dati in possesso del dipartimento di fisica e scienze della terra che ha il certificato storico di ogni tratto di costa della città. Dati confermati anche dal Pai, il piano per il nuovo assetto idrogeologico approntato dai geologi dell'assessorato regionale al Territorio ed ambiente per l'intera regione. Da qui si vede la situazione dell'intera provincia.

I geologi del dipartimento universitario da alcuni mesi hanno a disposizione nuovi strumenti che fanno parte della dotazione acquistata per il Cerisi, il centro di ricerca per le grandi e medie infrastrutture. Ci sono droni volanti e droni sottomarini. Ma quello che più conta è che il gruppo di lavoro, coordinato dal geologo universitario Nanni Randazzo, ha una sorta di certificato storico delle spiagge. Dal 2008 in poi c'è l'esatto arretramento delle coste. E così, quello che emerge è un quadro sconfortante che conferma quanto denunciato nei mesi scorsi ad esempio dal consigliere di quartiere Mario Biancuzzo. E cioè che interi complessi edilizi, strade e fogne rischiano di essere inghiottiti. Ma andiamo per ordine.

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