DAL PREFETTO

Domiciliari per peculato, sindaco di Santa Marina di Salina sospeso

LIPARI. Massimo Lo Schiavo, sindaco di Santa Marina di Salina, nelle Eolie, è stato sospeso dalla carica dal prefetto di Messina Stefano Trotta, secondo quanto prevede la legge Severino. Il provvedimento - dice il presidente del Consiglio comunale Alessandro Lopes - gli è stato notificato ai domiciliari, dove Lo Schiavo si trova perché indagato per peculato.

Il prefetto ha ricevuto dal procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto l'ordinanza con cui è stata disposta la misura cautelare, confermata dal tribunale del riesame di Messina. I poteri di sindaco passano al suo vice Domenico Arabia. Secondo la legge "la sospensione cessa nel caso in cui venga meno la misura coercitiva, ovvero venga emessa sentenza anche non definitiva di non luogo a procedere, di proscioglimento, di assoluzione o provvedimento di revoca della misura di prevenzione o sentenza di annullamento ancorché con rinvio". Lo Schiavo è stato arrestato dai carabinieri lo scorso 30 marzo. Avrebbe tenuto per sé i soldi di due anziane sorelle senza eredi, morte nei mesi scorsi in una casa di riposo a Leni (altro comune dell'isola di Salina), che gli erano stati dati in custodia. In casa delle due donne - durante il sopralluogo a cui partecipò il sindaco - furono trovati 36.890,78 euro, 212 dollari australiani e 180 dollari americani. Lo Schiavo si era difeso dicendo che dopo un trasloco non era più riuscito a trovare la busta col denaro; ma i carabinieri trovarono nella sua casa le due buste aperte e vuote.

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