IL CASO

Calcioscommesse, il Due Torri: noi non siamo responsabili

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Il presidente onorario Tumeo: «Se un paio di nostri giocatori contro la Neapolis hanno commesso irregolarità non è colpa nostra»

PIRAINO. Il Due Torri è ferito ma forte della coscienza pulita per il coinvolgimento indiretto nell’ennesimo caso tutto italiano del calcio scommesse poiché all’entourage biancorosso dà fastidio essere accostati a club, dirigenti, giocatori e faccendieri che, secondo quanto sta venendo fuori, hanno davvero operato per alterare alcuni risultati. «Noi la gara contro la Neapolis per fortuna l’abbiamo vinta – precisa il presidente onorario Pietro Tumeo - per cui ne usciamo a testa alta e se un paio di nostri ex calciatori sono stati indotti in tentazione a nostra insaputa non ci tange minimamente anche se, chiaramente, ci spiace che una gara del Due Torri sia oggetto di inchiesta».

In quel match dell’«Enzo Vasi» dello scorso 2 novembre i pirainesi si imposero 1-0 grazie al gollazo di Pitarresi ma con il difensore Cassese (nominato in un’intercettazione) autore di un clamoroso errore che stava per far segnare la Neapolis ed il centravanti Savasta che aveva ristabilito la parità numerica nel finale facendosi espellere poco dopo essere entrato in campo.

 

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