IL CASO

Messina, sale la tensione per il teatro Vittorio Emanuele

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MESSINA. Annullato al teatro Verdura di Palermo, rinviato all’arena di Furnari. «Comme un souvenir», lo spettacolo prodotto dall’Ente teatro, e già andato in scena al «Vittorio», subisce alcune variazioni.

Le polemiche sui conti spingono i vertici del teatro a fare marcia indietro nella programmazione estiva che vedeva in scena le produzioni del Teatro Vittorio Emanuele a Furnari, a Taormina e persino a Palermo. A rompere la pax in seno al consiglio di amministrazione una lettera approntata da uno dei membri del Cda, Giovanni Moschella. Di mezzo il mancato via libera dei preventivi di spesa da parte dello stesso Cda sullo spettacolo di Micha Van Hoecke. La stessa lettera parla anche di una politica troppo accentratrice da parte del sovrintendente Antonino Saja, di rilievi dei revisori ad alcune variazioni apportate sullo statuto dell’Ente, di spese eccessive per le appendici estive del Vittorio (circa 1 milione di euro), dell’affitto di tre appartamenti da parte del teatro (e il relativo arredo di questi), adibiti a foresteria.

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