SANITA'

Polo oncologico al Papardo di Messina, il direttore sanitario: ancora tutto fermo

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Il caso era stato sollevato dal direttore generale Vullo, che ha parlato di spreco di risorse. Martedì convocato a Palermo

MESSINA. Nessun miglioramento rispetto alla qualità offerta e alla domanda per il reparto di oncologia offerto dall’ospedale Papardo. Nonostante i 40 milioni di fondi europei spesi per realizzare un centro oncologico d’eccellenza e, nonostante la convenzione stipulata nel 2012 con l’Azienda policlinico per l’attivazione di un reparto in cui il Papardo mette gli infermieri e attrezzature e il policlinico mette i medici (primario compreso).

I viaggi della speranza non sono cessati. È quanto si evince da una relazione firmata dal direttore sanitario dell’azienda Papardo Piemonte Paolina Reitano. La dirigente scrive in risposta al dirigente del servizio di controllo dell’ufficio speciale autorità di Audit della Regione, che aveva chiesto quali obiettivi fossero stati raggiunti. Ma che, forse non tiene conto del fatto che il centro oncologico d’eccellenza è stato cassato per decreto dalla stessa Regione per far posto ai nuovi padiglioni che dovrebbero ospitare il Piemonte e dar luogo all’unificazione dei due ospedali.

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