DIOCESI

Messina, Raspanti blocca le polemiche sull’arcivescovo

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Il nuovo amministratore apostolico risponde sulle dimissioni di La Piana: «Mi risulta che non abbia mai compiuto l'accettazione dell'eredità di Bertolami»

MESSINA. Primo giorno di monsignor Antonino Raspanti alla Diocesi. Il nuovo amministratore apostolico della Curia si è presentato ieri ai fedeli attraverso la stampa. Il religioso è intervenuto anche sulle recenti polemiche che hanno coinvolto l'ex arcivescovo Calogero La Piana che si è dimesso il mese scorso per motivi di salute. Sui sospetti di mire economiche dell'ex arcivescovo, Raspanti ha affermato: "Mi risulta che La Piana non abbia mai compiuto l'accettazione dell'eredità di Bertolami. Lo ha detto a me, a notai ed avvocati".

Raspanti saluterà ufficialmente i sacerdoti il 15 ottobre e farà il suo ingresso in Cattedrale per i fedeli il 22 ottobre. Raspanti è già vescovo della diocesi di Acireale nominato nel 2011 da Papa Benedetto XVI. Occupa il vertice della Commissione per le comunicazioni sociali della Cei e compare tra i 4 eletti siciliani. Si mostra affabile, loquace e concreto mettendo subito in chiaro qualunque notizia inesatta di agenzie. Ha emesso un primo decreto cautelare nei confronti di don Chiarenza, accusato di pedofilia che poi è stato sospeso. Al parroco di Acireale è stata data la possibilità di attuare ricorso nell'arco di 60 giorni. Quindi un altro decreto cautelare di Raspanti.

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