SANITA'

Il Papardo Piemonte non riattiverà i reparti sospesi

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MESSINA. L'azienda Papardo Piemonte non riattiverà i reparti sospesi nel periodo estivo: da medicina ad ortopedia. Lo si legge a chiare lettere nelle ultime direttive impartite ai primari dal direttore di presidio Francesca Parrinello. Nella lettera, inviata venerdì scorso a tutti i primari, la dirigente scrive testualmente: "Le signorie vostre devono continuare a garantire l'attività assistenziale così come stabilito nel percorso del piano estivo". Cioè senza medicina e senza ortopedia. L'Ordinanza emanata dal sindaco Renato Accorinti nei giorni scorsi invece impone al manager di riattivare il pronto soccorso con tutti i reparti collegati.

Per questo il comitato "Salviamo il Piemonte" ha presentato l'ennesimo esposto in procura denunciando in pratica il manager dell'azienda Papardo Piemonte Michele Vullo. "L'estate è finita- spiega Renato Coletta portavoce del comitato- non capiamo perché ci si intestadisca ad applicare il sistema estivo. Il provvedimento del sindaco parla chiaro. Loro hanno invece iniziato lo smantellamento del Piemonte che sarebbe stato completato sabato scorso con la chiusura di quei reparti con la scusa delle ferie e della mancanza di medici. In deroga alle disposizioni sulle assunzioni Vullo potrebbe assumere personale a tempo determinato perché non lo fa?"  Il manager Vullo replica: "Vige ancora il piano estivo perché molti dei medici non hanno ancora preso le ferie. Non c'è nulla di strano. Qui non si rende conto che per mantenere un pronto soccorso ci vogliono risorse economiche e risorse umane. Ho bisogno di 18 medici che non ho". La legge approvata in assemblea regionale prevede, genericamente, la creazione accanto al grande polo di riabilitazione di cui si occuperà il neurolesi, di un pronto soccorso di base. Cosa ci sarà dietro questo pronto soccorso lo decideranno nei prossimi novanta giorni tenendo conto delle risorse necessarie i membri del governo regionale.

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