IL CASO

Messina, dopo la crisi il rischio di pagare l'acqua molto cara

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Palazzo Zanca non intende pagare l’acqua che sta arrivando dall’Alcantara sette volte di più di quanto costa quella dell’acquedotto di Fiumefreddo

MESSINA. Palazzo Zanca non intende pagare l'acqua che sta arrivando dall'Alcantara sette volte di più di quanto costa quella dell'acquedotto di Fiumefreddo. Il sindaco Renato Accorinti ha scritto al presidente della Regione Rosario Crocetta, ai vertici di Siciliacque, la società mista che ha un pacchetto di quote la cui maggioranza è detenuta da una multinazionale francese, e al ministro per l'Ambiente.

Oggi anzi, Accorinti, sarà a colloquio con il ministro e parlerà anche del costo dell'acqua. Il problema è che in questo momento la città non può fare a meno della fornitura dell'Alcantara che equivale a circa 350 litri al secondo disponendo da Fiumefreddo grazie al bypass completato sabato sera, di soli 600 litri. Il fatto è che l'acqua di Fiumefreddo costa 9 centesimi al metro cubo. Quella dell'Alcantara 69 centesimi al metro cubo.

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