Milazzo "ostaggio" dei cantieri: strade groviera

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MILAZZO. L'amministrazione comunale mamertina, grazie ai fondi europei del Pist stava cercando di mettere in sicurezza la maggior parte delle strade mamertine per eliminare le numerose buche presenti nelle arterie di maggior traffico. Una corsa contro il tempo, considerato che il progetto aveva una scadenza ben precisa e non permetteva ulteriori proroghe, oltre a quelle già concesse. Mentre, però, la ditta procede a rimuovere il vecchio asfalto e procedere alla nuova bitumazione "antinquinamento", ecco che, con altri lavori si procede a rompere le stesse strade in quanto l'Enel deve passare nuovi cavi. Così, puntualmente arrivano le proteste dei politici di opposizione ma anche della maggioranza oltre, chiaramente alle lamentele giornaliere degli automobilisti per gli enormi disagi che i tagli stradali creano.

A Milazzo non si parla altro. «Ma è così assurda la burocrazia comunale - scrivono i residenti dell'area portuale che stanno subendo i maggiori disagi - che prima si spendono soldi per la bitumazione e poi si autorizzano gli scavi dell'Enel?». In effetti, però, non è così. A spiegare quello che sta succedendo in città è lo stesso assessore ai lavori Pubblici Ciccio Italiano il quale dice: «L'asfalto che l'Enel sta posando dopo gli scavi necessari per la posa dei cavi della media tensione è solo temporaneo e solo per consentire il passaggio degli automezzi. L'autorizzazione rilasciata dal comune, infatti, sottolinea che l'azienda deve ripristinare lo stato dei luoghi originali con l'utilizzo dello stesso asfalto ecologico che in queste settimane si sta posando grazie ad un finanziamento comunitario. Gli uffici hanno già consegnato la scheda tecnica alla ditta incaricata dall'Enel e quando ultimeranno la sistemazione dei cavi provvederanno alla scarificazione e bitumazione di almeno quattro metri di larghezza dallo scavo, rendendo il tutto uniforme». Quindi per il comune e per i cittadini milazzesi non ci saranno maggiori costi.

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