LA NORMA

Approda all'Ars la modifica al ddl sull'ospedale Piemonte-Papardo di Messina

Critiche dal M5S: "Norma incostituzionale"

MESSINA. L'Ars ha incardinato la modifica del disegno di legge sull'ospedale Piemonte-Papardo di Messina, accogliendo la richiesta del deputato Santi Formica (Lm). Il termine degli emendamenti è stato fissato per domani alle 12.

«Un'azione volutamente accelerata dal governo regionale e dai deputati del messinese, nonostante il clima già rovente per l'esercizio provvisorio e le norme finanziarie ancora in bilico». Così dichiara la deputata del M5S Valentina Zafarana che entra nel merito degli emendamenti a firma dei deputati Santi Formica e Bernadette Grasso, già passati in commissione.

«Emendamenti palesemente incostituzionali, - afferma la deputata -  una testimonianza della volontà di regalare immobili e patrimonio che erano del Piemonte al Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, l'Irccs. I parlamentari propongono un'espropriazione senza indennizzo; in buona sostanza, i beni dell'Azienda sanitaria passerebbero direttamente e gratuitamente alla proprietà dell'Irccs». La deputata Zafarana invita adesso il presidente Ardizzone a stralciare le norme incostituzionali, così come il suo ruolo istituzionale permette. «Ancora una volta, - conclude Zafarana -  la Regione dimostra di non avere alcuna volontà di regolare in modo chiaro e certo questo passaggio di immobili che, invece, l'emendamento targato M5S tenta di regolare. In questo clima di spostamenti,  svuotamenti, accorpamenti, e di incertezza generale nel mondosanitario regionale, a Messina qualcuno sta tentando di sacrificare lo stesso diritto fondamentale alla salute così come avvenuto un paio di anni fa con l'ospedale Margherita».

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