IL CASO

Patti, i danni del sisma «riparati» dopo 38 anni

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PATTI. La strada adiacente alla basilica cattedrale di San Bartolomeo era rimasta danneggiata dal terremoto che scosse Patti e i comuni del comprensorio quasi 38 anni.

Per i lavori di rifacimento di un tratto della via Sant’Antonio Abate e dei relativi sottoservizi, mai riparati in maniera organica, la giunta municipale, dopo avere trovato la copertura finanziaria, ha approvato, in linea amministrativa, il progetto esecutivo, redatto dall’ingegnere, Carmelo Paratore, responsabile del secondo settore, Area Infrastrutture e Manutenzioni del Comune che prevede un costo di 183.898,89 euro così ripartito: lavori a base d’asta 112.752,42 euro, incidenza degli oneri di sicurezza al tre per cento 4.035,32 euro, stima degli oneri per la mano d’opera 27.399,80 euro, somme a disposizione dell’Amministrazione comunale 49.721,15 euro.

Alla spesa, il Comune farà fronte con i fondi residui post terremoto per l’utilizzo dei quali il Comune ha già chiesto l’autorizzazione alla Regione Sicilia. Fondi che, tra l’altro, sono inseriti nel bilancio di previsione dell’esercizio finanziario dell’anno 2015.

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