IL CASO

Messina, polemica sindacati-Accorinti: dimissioni

MESSINA. Cgil, Cisl e Uil di Messina chiedono le dimissioni del sindaco Reanto Accorinti. "Le condizioni attuali sono intollerabili - spiega Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina, in una conferenza stampa al Comune - e non possiamo limitarci a dire che si è ereditata una situazione disastrosa. Manca un'idea di sviluppo".

"Doveva essere l'amministrazione della discontinuità - aggiunge Tonino Genovese, segretario della Cisl -, ha tentato disperatamente di sanare i buchi ma si è incartata in un piano di riequilibrio che va avanti e indietro da Messina a Roma e mette a rischio i servizi essenziali". "Il peggioramento riguarda i servizi e persino i dati relativi alla povertà - conclude Carmelo Catania, commissario provinciale Uil- I buoni propositi sono rimasti senza alcun riscontro. O si cambia registro e si ascolta anche quel che hanno da dire i sindacati, oppure lascino spazio ad altri. Noi non facciamo valutazioni politiche, ma oltre all'inadeguatezza riscontriamo anche i danni".

"I segretari confederali hanno espresso giudizi negativi sul governo della città. Sono giudizi basati sull'attuale situazione di grande criticità dovuta alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2015 ma sono anche ingenerosi e parziali perché non rendono giustizia dei risultati che questa amministrazione ha conseguito a beneficio della città, gli stessi però oggi non possono essere spesi per la situazione attuale". Lo dice il sindaco di Messina, Renato Accorinti.

"È del tutto evidente - aggiunge - che il ritardo nell'approvazione del bilancio rappresenta un fattore di criticità, che sconta gravi problemi organizzativi e strutturali che l'Amministrazione sta affrontando in maniera radicale. È altrettanto evidente che le posizioni assunte dai sindacati sono di forte e incomprensibile avversione verso un'Amministrazione che è dalla parte del mondo del lavoro e delle forze produttive.

Le affermazioni rese dai sindacati partono da una criticità obbiettiva per poi falsificare la realtà, senza considerare gli interessi che l'Amministrazione sta tutelando e promuovendo: recupero del potere assunzionale, stabilizzazione dei precari, nuovi investimenti con ricadute occupazionali per tutte le categorie economiche compreso il mondo delle imprese". "In un dialogo aperto e rispettoso dei ruoli si da piena disponibilità - conclude il sindaco - ad un confronto approfondito e costruttivo che entri nel merito delle questioni di prospettiva per il mondo del lavoro e per le diverse categorie interessate: commercio, edilizia, operatori turistici, professioni e tutti i mestieri. Consideriamo le critiche dei sindacati come un richiamo energico alla concertazione, a una più piena condivisione degli interventi realizzabili e realizzandi (nel 2016-17 apriranno cantieri per circa 200 mln)".

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