IL CASO

Messina, "concorsopoli" all'università: pene scontate per tutti

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MESSINA. Sconti di pena e prescrizioni. Ha portato sanzioni più leggere la sentenza al processo d' appello per il tentativo di pilotare un concorso alla facoltà di Veterinaria, al centro di un' inchiesta del 2007 che si è anche occupata della gestione dei fondi del progetto scientifico Lipin.

Il processo riguardava l' ex rettore Franco Tomasello, l' ex preside della facoltà di Veterinaria Battesimo Macrì e Stefano Augliera, Santo Cristarella, Giovanni Germanà, Salvatore Giannetto, Pietro Paolo Niutta, Giuseppe Piedimonte, Antonio Pugliese, Antonina Zanghì, Eugenio Capodicasa e Ivana Saccà.

I giudici della corte d' appello (Tripodi, Sagone, Randazzo) al termine della camera di consiglio hanno mantenuto a grandi linee l' impianto del primo grado anche se con riduzioni e sconti di pena. Le accuse variavano da tentaivo di concussione, peculato, falso e abuso di ufficio.

I giudici hanno disposto la prescrizioni per due accuse per l' ex rettore Franco Tomasello rideterminando la pena in 2 anni e 6 mesi, prescrizione per tre capi d' imputazione per l' ex preside Battesimo Macrì e riduzione di pena a 3 anni. Inoltre i giudici per Antonio Pugliese hanno disposto la prescrizione per due accuse e rideterminato la pena a 2 anni e 2 mesi, assoluzioni e prescrizioni per Giuseppe Piedimonte e pena rideterminata a 4 anni, assoluzioni e prescrizioni anche per Stefano Augliera e pena rideterminata in 2 anni e 7 mesi.

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