Virginia Raffaele vestita da una giovane "firma" messinese

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MESSINA. La moda italiana parla siciliano. E si fa ammirare sul palco del teatro Ariston di Sanremo: a vincere la 66ma edizione dell'eleganza, al festival della canzone è stata Virginia Raffaele in (abiti) Marco De Vincenzo.

La mattatrice della kermesse canora è diventata icona di stile grazie ai tre vestiti della serata finale del fashion designer nato a Messina nel 1978. Fasciata (e scosciata) in un lungo abito nero con arcobaleno di bottoni o con maxi gonna con frange dégradé o vestita di bagliori, la Raffaele ha mostrato a undici milioni di spettatori lo splendore d'uno stile.

«Amo il movimento del corpo - dice lo stilista -, la leggerezza e la tridimensionalità e le frange sono la perfetta combinazione di queste cose». Ma Sanremo non è un palco come gli altri. «È mitico per tutti gli italiani, me compreso. E se ogni palco è un luogo d'esposizione, a Sanremo tutto è amplificato». Lui, in realtà, alle scommesse in passerella è abituato. Ha esordito con una sua linea a Parigi, il 28 gennaio del 2009, durante la settimana della haute couture.

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